A proposito, oggi è la Festa della Repubblica, ma non so davvero cosa ci sia da festeggiare visto che la Repubblica in sostanza non c'è più.È stata sostituita da un manipolo di passacarte in mano a finanza, massoneria e cartello farmaceutico. Quando tornerà a esserci una Repubblica allora potrà avere un senso festeggiare.
Coerentemente con il fallimento delle Nazioni negli anni '30 del ventesimo secolo, la festa non è stata festeggiata ed ora che è stata reintrodotta ha veramente poco senso. Ciò che ha senso è lottare per ottenerla, questa cosa pubblica.
“Ora che il governo della Repubblica è caduto nel pieno arbitrio di pochi prepotenti, noi altri tutti, valorosi, valenti, nobili e plebei, non fummo che volgo, senza considerazione, senza autorità, schiavi di coloro cui faremmo paura sol che la Repubblica esistesse davvero." Lucio Sergio Catilina...
l'America ha celebrato la festa annuale di ieri - onorando il passato e il presente militare. Il falso governo ombra non ha fatto nulla per riconoscerlo. Parate barca in Florida per celebrare quello che sappiamo "TRUMP HA VINTO" 💥
Allora per quanto riguarda la questione del Texas (ho controllato): 1. Riguarda un ospedale di Houston 2. Un sacco di sanitari che lavorano in quel ospedale faranno causa alla Corte Suprema del Texas
Concordo pienamente. Il referendum del 2 giugno 1946 fu pieno di brogli, come le elezioni statunitensi del novembre scorso. Ricordo i caduti monarchici di via Medina, a Napoli, freddati dagli sbirri di Romita.
Nin è questione di pessimismo ma di realismo. È ben diverso. Anche il tuo ottimismo superficiale dal sentore buonista non aiuta. Col tuo atteggiamento si tende a sottovalutare troppo il nemico.
Ciò che ha senso è lottare per ottenerla, questa cosa pubblica.
Lucio Sergio Catilina...
1. Riguarda un ospedale di Houston
2. Un sacco di sanitari che lavorano in quel ospedale faranno causa alla Corte Suprema del Texas
Il referendum del 2 giugno 1946 fu pieno di brogli, come le elezioni statunitensi del novembre scorso.
Ricordo i caduti monarchici di via Medina, a Napoli, freddati dagli sbirri di Romita.