Non abbiamo nessun bisogno di una "nuova Europa", ma di una nuova Repubblica italiana sovrana e indipendente che stringa accordi commerciali, strategici ed anche militari, fossero anche bilaterali, a prescindere dalla collocazione geografica, con lo scopo di perseguire i nostri interessi strategici nazionali. Così come non abbiamo bisogno di Pino Cabras, che faceva parte fi un partito che è entrato in Parlamento per la prima volta nel 2013 milla tando di essere contro la moneta unica. Dov'era Cabras quando il M5S tradiva i suoi elettori? Ora si sveglia dieci anni dopo a dire quello che dicevano in pochissimi (io che non sono nessuno scrissi a tutti i parlamentari eletti nella mia regione, ed anche a qualche big, tra cui Di Battista - che mi rispose anche, per darmi ragione adducendo però che non si potevano più dire certe cose sennò i giornali «li avrebbero asfaltati», e mi dispiace non aver conservato lo screenshot che lui ovviamente cancellò pochi minuti dopo) per protestare contro il voltafaccia. Cabras chiacchiera ora che in Parlamento non c'è più, per cui andasse a fanculo assieme ai suoi ex compagni di partito
Paolo
Concordo con Luca Russi e rispondo qui al post di Forciniti (là era impossibile). Il patto è stato solo rinviato e probabilmente sarà attuato senza l'Italia. Non possiamo ribellarci di botto dopo oltre 30 anni di schiavitù, ci vuole tempo e se gli "analisti" qui non hanno capito che l'Italia ora è l'unica in controtendenza in Europa è solo perché si attaccano al carro della polemica astratta e futile che abbaia alla luna.
Ilaria Goffredo
Ancora con questa favoletta della “nuova Europa“ da “costruire”? Non ci siamo proprio, caro Cabras