La razionalità, il rigore logico, la controllabilità delle asserzioni, la pubblicità dei risultati e dei metodi, la stessa struttura del sapere scientifico come qualcosa che è capace di crescere su se stesso (…) sono conquiste storiche che, come tutte le conquiste, sono suscettibili di andare perdute. (Paolo Rossi) Faccio mie le parole di questo storico della scienza perché condensano un assunto del pensiero marxiano e marxista, il quale correttamente individua nel processo della formazione del cervello sociale la risultante dei rapporti socioeconomici, storicamente determinati. Antonella De Ninno, fisico, più recentemente e con altre parole (e forse con altri referenti filosofici), colloca questa mutazione antropologica (quella che ci vede soggetti relativamente passivi di un sistema oramai putrescente) come esito del crollo della lotta di classe. Quel sistema capitalistico che György Lukács, attento studioso marxista della socialità, aveva denunciato come motore della trasformazione “ogni giorno e ogni ora in ‘cadaveri viventi’ di migliaia di uomini vivi dotati di infinite possibilità umane”. Marx aveva infatti già rilevato che le idee dominanti corrispondono alle idee delle classi dominanti. In un tempo successivo che aveva visto lo scontro violento tra le classi, Marx ritenne che a parità di argomenti, o di “ragioni”, a decidere è in ultima analisi la forza, la “violenza come levatrice di ogni vecchia società”. Oggi il potere e la forza, e dunque le idee dominanti, sono quelle di Larry Fink & Co. Intorno a questo quadro occorre ricondurre tutta la narrazione sulla cosiddetta pandemia e della guerra, e la scienza, e la medicina, e la razionalità. E la possibilità di rovesciare il sistema... (Valter Rossi, facebook)
... 👀 ... come potremmo sperare di superare il Totalitarismo pandemico-ambientale-energetico corrente se ancora non riusciamo a superare il Totalitarismo marxista ... 😳