🇬🇧🛢Londra, eco-attivisti di Just Stop Oil rompono con martelli il vetro protettivo di un dipinto da 90 milioni di dollari, la 'Venere Rokeby' di Diego Velázquez (1651), alla National Gallery
Che sia tutto accuratamente organizzato, tipo gli sbarchi a Lampedusa e simili, non c'è alcun dubbio. E saranno anche ben pagati, oltreché protetti da qualcuno, in alto. Quanto al valore del quadro, in realtà non ha valore. Non solo perché, ormai, i soldi sono carta straccia, ma soprattutto perché irripetibile. Non esiste e non esisterà mai più un humus sociale che crei un Velasquez che crei un tale dipinto. E questa gente vuole distruggere tutto...
Negativo. Se questi vanno alla Pinacoteca di Brera gli lasceranno fare quello che vogliono, come alla National Gallery a Londra. Se lei o io invece proviamo a fare una foto dove c'è divieto veniamo subito fermati. La differenza non è il dove, ma il chi e il perché. Lo stesso vale per i minus habens che bloccano la circolazione stradale. Se lo facesse qualcuno per protestare contro Israele lo prenderebbero subito di peso e lo porterebbero in guardina, ai presunti "attivisti per il clima" invece lasciano fare.
Per questi ripristinerei le punizioni corporali, venti sculacciate prima dei pasti per un anno.
Gianluca F.
Tutto organizzato. Davanti al quadro non vi è NESSUNO - e, che mi risulti, la National Gallery è gratuita e pullula sempre di gente - e le guardie erano evidentemente tutte al bar a prendere il caffè. Le solite pagliacciate di questa società occidentale in piena (e grottesca) decadenza
Ormai - grazie alle nuove tecniche che riproducono anche la pigmentazione dei quadri - nei musei ci sono solo delle copie. Gli originali li tengono nei caveau. Quindi li lasciano agire indisturbati e così entrambe le parti hanno un buon ritorno di pubblicità.
Davanti al quadro non vi è NESSUNO - e, che mi risulti, la National Gallery è gratuita e pullula sempre di gente - e le guardie erano evidentemente tutte al bar a prendere il caffè.
Le solite pagliacciate di questa società occidentale in piena (e grottesca) decadenza