48 ore fa il burattino Joe Biden ha autorizzato l’uso da parte dell’Ucraina di missili a lungo raggio per colpire la Russia. Il Cremlino ha accusato il presidente americano di gettare benzina sul fuoco e ha promesso “risposte appropriate”. Non solo: Mosca ha fatto sapere che si riserva il diritto di considerare una risposta nucleare a un eventuale attacco con armi convenzionali che minacci la sua sovranità.
Sembra che l’attuale governo americano stia facendo del suo meglio per far scoppiare la terza guerra mondiale prima che Trump assuma i poteri.
In tutto questo è impressionante la sottomissione dell’Unione Europea e il silenzio dei leader politici dei singoli stati. Il nostro continente rischia di essere teatro di una guerra nucleare e i ciarlatani in giacca e cravatta che ci governano continuano ad obbedire a Zio Sam senza rendersi conto del disastro in cui ci stanno trascinando.
Domanda: ma se domani Zelensky (sempre più alle strette e coi giorni contati), dovesse colpire la Russia con un missile a lungo raggio “made in Europa” e a quel punto Putin decidesse di radere al suolo Kiev con un’atomica… di chi sarebbe la responsabilità?
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Mandato di arresto per Netanyahu: e adesso come la mettiamo?
Notizia di oggi. La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi dall’8 ottobre 2023 in poi.
E adesso come la mettiamo? Cosa dicono ora tutti quei giornalisti, opinionisti, intellettuali e fanfaroni vari che in tutti questi mesi hanno sempre difeso le azioni criminali di Israele e si sono sempre rifiutati di definire genocidio quello che stava succedendo in Palestina?
Cosa dicono i giornaletti italiani che hanno sempre trattato sto bandito coi guanti, minimizzando la mattanza che stava portando avanti? No perché noi invece, è da mesi che lo denunciamo apertamente e senza mezzi termini.
Ma soprattutto le istituzioni italiane, dal Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio che hanno sempre accolto a braccia aperte il terrorista Netanyahu… cosa hanno da dirci?
Perché se finora il silenzio è stato complicità del massacro a Gaza, adesso, il loro silenzio sarebbe da considerarsi ufficialmente criminale.
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48 ore fa il burattino Joe Biden ha autorizzato l’uso da parte dell’Ucraina di missili a lungo raggio per colpire la Russia. Il Cremlino ha accusato il presidente americano di gettare benzina sul fuoco e ha promesso “risposte appropriate”. Non solo: Mosca ha fatto sapere che si riserva il diritto di considerare una risposta nucleare a un eventuale attacco con armi convenzionali che minacci la sua sovranità.
Sembra che l’attuale governo americano stia facendo del suo meglio per far scoppiare la terza guerra mondiale prima che Trump assuma i poteri.
In tutto questo è impressionante la sottomissione dell’Unione Europea e il silenzio dei leader politici dei singoli stati. Il nostro continente rischia di essere teatro di una guerra nucleare e i ciarlatani in giacca e cravatta che ci governano continuano ad obbedire a Zio Sam senza rendersi conto del disastro in cui ci stanno trascinando.
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E adesso come la mettiamo? Cosa dicono ora tutti quei giornalisti, opinionisti, intellettuali e fanfaroni vari che in tutti questi mesi hanno sempre difeso le azioni criminali di Israele e si sono sempre rifiutati di definire genocidio quello che stava succedendo in Palestina?
Cosa dicono i giornaletti italiani che hanno sempre trattato sto bandito coi guanti, minimizzando la mattanza che stava portando avanti? No perché noi invece, è da mesi che lo denunciamo apertamente e senza mezzi termini.
Ma soprattutto le istituzioni italiane, dal Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio che hanno sempre accolto a braccia aperte il terrorista Netanyahu… cosa hanno da dirci?
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