Il comparto agricolo è uno dei più essenziali per quanto riguarda la filiera dell’approvvigionamento alimentare. In questo periodo di blocco quasi totale dell’Italia, gli agricoltori continuano a lavorare per garantire la produzione e la distribuzione dei prodotti alimentari per il Paese. Inoltre il Decreto Conte prevede delle misure speciali per i produttori e i lavoratori agricoli. Non mancano però le criticità, si avvicina il periodo della raccolta e – causa pandemia – mancheranno i lavoratori stranieri che stagionalmente operano nelle campagne italiane. Ne abbiamo parlato con Antonio Boschetti, Direttore de L’Informatore agrario, storica rivista del settore. #Byoblu24
https://go.byoblu.com/Agricoltura
https://www.dropbox.com/s/ojay4fy78zossbi/Troppa-importazione_27_03_2020.jpg?dl=0
(lo lascio qualche giorno su Dropbox)
Pensate che da Vipiteno entra il latte di capra Spagnolo. Una vera chicca logistica. Sarebbe come importare lo champagne francese dall'Albania.
L’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia comunica che nei primi 17 giorni di marzo in
Lombardia sono arrivate 29.000 tonnellate di latticini stranieri. Una cifra troppo alta, in questa fase di
emergenza legata al coronavirus le importazioni vanno ridotte. Si chiede all’industria e alla grande
distribuzione italiana di privilegiare il latte locale. I dati riferiti alla Lombardia, nel periodo che va dall’1
al 17 marzo 2020, certificano un’importazione totale di 29.000 tonnellate di prodotti del comparto
lattiero caseario. Tra questi, 3,6 mila tonnellate di latte liquido crudo, 5,7 mila tonnellate di latte
liquido pastorizzato, 5 mila tonnellate di latte uht o pastorizzato, 1,2 mila tonnellate di latte in polvere,
8,6 mila tonnellate di yogurt, 2,7 mila tonnellate di formaggi freschi e mille tonnellate di cagliata
bovina. Molti allevatori responsabilmente stanno riducendo la produzione e, sottolinea Rolfi, è
inaccettabile che si chieda loro di modificare il prezzo di vendita del latte in un momento in cui sugli
scaffali del supermercato il prezzo non sta diminuendo. Ridurre la produzione serve a mantenere il
livello di prezzo, non il contrario. C’è una disfunzione nel sistema che a fronte di tante aziende di
trasformazione corrette, sfocia in speculazione. Per far fronte all’emergenza derivata dal coronavirus
Regione Lombardia ha chiesto al Governo di introdurre come nel 2016 un fondo di compensazione
della minor produzione. www.lombardianotizie.online/
2 anni fa la Danone, da Casale Cremasco è andata in Belgio dove finalmente può fare lo yogurt con il latte in polvere, proibito da noi. Avete idea quanto si guadagna usando il latte in polvere che si conserva per anni, senza essere costretti a gestire quello fresco che deperisce in tre giorni?
Adesso importiamo 8600 tonnellate di yogurt. Mangiatevi lo yogurt e il formaggio fatto col latte in polvere! Siamo un popolo del c...o. Governato da dementi autolesionisti. Altro che coronavirus. Ma i nodi stanno per venire al pettine.