RITUALI 🚀

❗️🇷🇺🇺🇸 Ora che un incontro tra Trump e Putin è previsto in Ungheria, vale la pena ricordare che Putin ha incontrato Biden lì nel 2021, e il messaggio allora era lo stesso: nessuno vince in una guerra nucleare.

Ci fu una stretta di mano, qualche sorriso per le telecamere, e poi si tornò agli affari di sempre. Sospetto che questo incontro seguirà uno script molto simile.

23 comments

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Roy Batty
Good luck
Torna nel mondo dei vivi per favore. L' aereo presidenziale di Putin sarà scortato dall' aviazione Russa in assetto nucleare per cui o la Polonia apre lo spazio aereo o passano comunque. Poi una volta nello spazio NATO arriverà una squadriglia di caccia USA che accompagnerà i Russi a destinazione. Lo si è già visto in Alaska.
Certo il nemico giurato di Soros è amico di Netanyahu che per altro è solo un braccio operativo. Il Sionismo lo dirige Soros.
Massimo Chiappalupi
Certo il nemico giurato di Soros è amico di Netanyahu che per altro è solo un braccio operativo. Il Sionismo lo dirige Soros.
Onestamente, io son sempre più perplesso, mi sembra che facciano tutti parte della stessa grande menzogna, russi compresi. Ho la sensazione che si stiano tutti mettendo d'accordo per spartirsi la torta alla faccia dei cinesi. La Russia è sempre ambigua, non prende mai le distanze, sembra voglia far parte del club. Io sto dalla parte di chi può liberarci da questi vampiri, ma mi sa che la Russia non ha veramente questa intenzione, o almeno, ha la tentazione di farne parte o scenderci a patti, e questo non mi piace per niente.
Gli unici con le idee chiare mi sembrano iraniani e cinesi.
Roy Batty
https://t.me/giuseppemasala/70165
Vediamo alla fine. Già il fatto che Masala continui a parlare di Russia attraverso fonti occidentali puzza un po'. Dimmi Roy se Trump impone alla Polonia di aprire lo spazio aereo secondo te possono rifiutarsi?
Air Reaper
Però Trump ha l'interesse: 1) a far finire la guerra in modo tale che, se l'Ucraina viene sconfitta (probabilità ad oggi: 90%), lui possa dire "non è colpa mia, è colpa di Biden e degli europei" (lo sta dicendo da mesi, peraltro). Sono certo che questa è la sua preoccupazione principale, uscire al più presto dalla "palude ucraina" ma salvare personalmente la faccia. Anche perchè fra tre anni ci sono le nuove elezioni presidenziali e lui e i suoi non possono permettersi che ci sia ancora in corso una guerra che lui avrebbe dovuto "far finire in tre giorni". 2) a cercare di mantenere buoni rapporti con la Russia per cercare di non farla "appiattire" sulla Cina. In quanto a Putin, non sembra avere intenzione di affondare il colpo (secondo me sbagliando) e potrebbe accontentarsi di una "mezza vittoria", ovvero annettersi le 4 regioni intere e avere l'assicurazione (?) dell'Ucraina fuori dalla NATO. Ma questa anche per Trump sarebbe facilissimo venderla come SUA "vittoria", ovvero essere riuscito a fare la pace mantenendo l'Ucraina in gran parte territorialmente integra, con lo sbocco sul mare ecc. Per cui, sulla guerra in Ucraina io vedo realistiche possibilità di accordo Trump-Putin, se i russi continuano nel 2026 ad avanzare come nel 2025 (che non è scontato; non mettendo un ulteriore mezzo milione di riservisti in campo ma continuando ad usare volontari e i soli 300mila riservisti già mobilitati nel 2022, si stanno prendendo dei grandi rischi, IMHO). In tal caso, Trump potrebbe riuscire a far accettare a Zelensky (o ad un suo successore) le richieste territoriali russe (che a questo punto sono anche troppo "moderate"). E' chiaro che, come discorso generale, Trump è effettivamente in opposizione ai BRICS ma sulla guerra in Ucraina ha tutto l'interesse a farla finire in un modo "accettabile", visto oltretutto che probabilmente gli europei faranno fatica a trovare i soldi per comprargli vagonate di armi da dare a Kiev. Questo non vuol dire che i due presidenti abbiano già un accordo tra di loro, ma che possano trovarsi a "battere pari", facendo ognuno delle rinunce che ritiene "accettabili", questo io lo credo.
Sul punto 1 e 2 sono pienamente d'accordo con lei. Sul fatto che Putin si accontenterà di una mezza vittoria, fatto che lei molto correttamente indica come semplice opinione, posso concretamente affermare che fortunatamente non è così. La situazione sul campo di battaglia ce lo mostra. Riguardo alle regioni recentemente annesse al territorio della RF, cioè Crimea, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozje, la Russia è pienamente all' offensiva esclusivamente a Donetsk e a Zaporozje. La Crimea è sempre stata libera militarmente parlando, Lugansk di recente è stata liberata, e a Kherson il fronte al momento è assolutamente fermo con battaglie posizionali. Ma abbiamo una novità: la Russia è pienamente all' offensiva con continui guadagni territoriali, a Kharkov, Dnepropetrovsk e Sumy. Nessuna delle tre è territorio Russo al momento. Se mai etnicamente parlando sono regioni abitate da Russi e filorusse, ma amministrativamente sono Ucraine. Posso pure confermare che Kupyansk sostanzialmente è caduta. Riceveremo la conferma del MOD presumibilmente nella prima metà di novembre. La conquista di questo grande centro purtroppo ha comportato per la Russia perdite umane e materiali non proprio leggere. Attualmente quindi la Russia è impegnata maggiormente su fronti di territori non suoi. Questo dovrebbe fornire una chiara indicazione che Putin non si accontenta di una mezza vittoria. Colgo l' occasione per segnalare che è impossibile garantire in futuro la sicurezza della Crimea senza il controllo del bacino occidentale del Mar Nero. Per cui anche se non immediata, la presa di Odessa non è derogabile. Sul fatto che in futuro potrà comunque esserci un' accordo Trump/Putin, resto possibilista come Lei anche perché le reciproche concessioni potrebbero benissimo non riguardare la questione Ucraina. Ringrazio per il civile, serio e competente confronto.