REFERENDUM NO GREEN PASS: cosa ne pensa Paolo Becchi?
Referendum No Green Pass: una mossa vincente? Byoblu ne parla con tutti i protagonisti della battaglia per la libertà. In questa puntata, Claudio Messora ha chiesto a
Paolo Becchi se firmerà il referendum.
Sentite che cosa ha risposto. #referendumnogreenpass
https://www.byoblu.com/2021/09/18/referendumnogreenpass-paolobecchi/
Fuoco amico.' È solo grazie al nostro sistema immunitario che possiamo vivere in un mondo pieno di batteri, virus e altri agenti patogeni. Ci protegge efficacemente dai germi. Una volta che un germe o una cellula estranea entra nel nostro corpo, il sistema immunitario lo riconosce in base a caratteristiche sulla superficie cellulare chiamate antigeni e distrugge la cellula che trasporta quegli antigeni, scrive il dott. Christian Fiala .
Questo principio è utilizzato nelle vaccinazioni. A tale scopo, un agente patogeno viene solitamente indebolito o ucciso in modo che non possa più causare un'infezione. Tuttavia, le sue caratteristiche, gli antigeni, rimangono sulla superficie cellulare. Quindi l'
agente patogeno indebolito o ucciso può ancora essere riconosciuto come estraneo dal sistema immunitario quando viene introdotto nel corpo. Ciò porta alla distruzione dell'agente patogeno o la cellula viene riconosciuta come estranea e distrutta.
Una caratteristica essenziale del sistema immunitario è quindi la rigorosa differenziazione tra le proprie cellule e quelle estranee. Solo in questo modo è possibile una vita sana. È proprio questa distinzione fondamentale e la base della vita che viene capovolta dall'iniezione, che attualmente viene promossa come una "vaccinazione" corona. Le tanto citate proteine spike sono una caratteristica di riconoscimento del Coronavirus, un antigene. Quando il virus entra nel corpo, il sistema immunitario riconosce l'invasore in base all'antigene e distrugge le cellule già infettate dal virus.
https://www.frontnieuws.com/corona-vaccinatie-de-geprogrammeerde-zelfvernietiging-van-het-lichaam-hoe-mrna-vaccinatie-het-immuunsysteem-zijn-eigen-lichaam-laat-aanvallen/
Nei paesi dove il Green Pass è stato tolto non è avvenuto certo tramite referendum ma con manifestazioni pacifiche e ricorsi giuridici per l’incostituzionalità come ad esempio in Spagna
In parole povere...gli italiani sono per la maggior parte un popolo di ipocondriaci ignoranti.
Giusto il dire dell'avvocato..."non svegliamo il can che dorme..."meglio l'esercito se non quello in mimetica militare quello fatto dai milioni di persone no vax
Referendum, una mossa disperata e piena di rischi.
Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali nel mondo. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.