Cingolani: 'Con la chiusura temporanea del Nord Stream i prezzi del gas aumenteranno'. Per il ministro della Transizione ecologica "c'è il rischio di un inverno difficile ma nessuno vuole fare misure restrittive"

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L'eredità nascosta
E meno male che essendo direttore dell'IIT si pensava fosse un uomo intelligente
Tranquilli che al popolo italiano gli fanno digerire tutto. Siamo un popolino senza spina dorsale. Dispiace dirlo ma va benissimo così.
ROCCO D'AVOLA
Essendo manutenzione programmata... Probabilmente si riferisce alla sua non rimessa in funzione.... Probabilmente accadrà.... Ritorsioni per ritorsioni....🤷
Il bello è che parla come fosse uno qualsiasi al Bar Sport: chi glielo spiega che al Ministero è lui il padrone di casa?
E quindi ? Lui di preciso cosa farebbe ? Ma lo capiscono che sono li per affrontarli i problemi non per prenderne atto
paxvobiscum Palermo
Non riesco a capire se Crozza fa la parodia di Cingolani o Cingolani fa la parodia di Crozza che fa la parodia di Cingolani.
Franco Severi
Se CONTE stacca la spina va al 20%.
Se continua ad appoggiare Draghi SPARISCE dalla scena politica.
Questa sottospecie di ministro, da quando è al governo, non ne ha azzeccata una, è troppo impegnato a ubbidire gli ordini del suo padrone Draghi
C'è rischio che lui stesso vada a sostituire il gas nella caldaia
Eh certo che non vogliono imporre misure restrittive......non ne avranno bisogno. se il gas continua ad aumentare il prossimo inverno le misure restrittive ce le dovremo purtroppo imporre da soli.....già quest'inverno ho pagato il doppio, al prossimo se il gas aumenta ancora ci scaldiamo e cuciniamo con la cucina a legna come faceva mia nonna.......
Il Premier tedesco Scholz in un discorso ai suoi cittadini, li ha informati che bisognerà prepararsi a un blocco delle forniture del gas russo. Gli stessi avvisi li ha fatti anche Draghi in un modo meno deciso con le sue mezze frasi. Molto più furbescamente di Scholz ha passato la mano al Cingolani. Che ovviamente sta zitto e alla italiana, deciderà la sera prima per il giorno dopo. Queste manovre tentano di coinvolgere le popolazioni nelle decisioni prese dai Governi e Parlamenti, sull'invio delle armi in Ucraina, come se fossero state prese in accordo con le comunità nazionali. Non è stato così. Tanto che in Italia il settanta percento dei cittadini si era detta contraria. Ora che le vicende ucraine stanno volgendo a favore della Russia, in modo ipocrita, cercano una via di fuga coinvolgendo tutti. Gli italiani non si facciano coinvolgere, ricordino chi ha deciso l'invio, dal governo Draghi alla Meloni e protesti. Perché nessuno di noi ha deciso guerre contro la Russia. L'Autunno sarà caldo e in giro per l'Europa stanno suonando i clacson dei trattori olandesi, come fu per i camionisti canadesi e ora i taxisti da noi. Prepariamoci.