Vero, infatti il problema non è nemmeno quello dell'arrivo tramite ONG. Le ONG sono una parte minoritaria dei clandestini presenti sul territorio. Molti arrivano via terra o co barchini. No, il vero problema è che una volta individuati non vengono rimpatriati massivamente e senza indugio!
Rimpatriare e fine, non ci vuole niente, ci vuole la volontà di farlo, chi parla male del paese Italia per questo concetto basilare, finisce in galera o ricercato. È semplice. Non ci vuole niente, ci vogliono quelli con i coglioni ( NON LE LEAUREE) E LO FACCIA FARE, PUNTO!
Una volta entrati in terra italiana non li cacci più. Sono pochissimi i Paesi che accettano di riprenderseli e lo fanno in cambio di emolumenti e aiuti... sempre che li si riesca a rispedire, ovviamente a nostre spese.
Le ONG sono un problema eccome, le ONG ormeggiate davanti alle spiagge sono una delle principali esche (anche perché costituiscono una garanzia sul "biglietto di viaggio"), ma soprattutto è inconcepibile che navi estere gestiscano chi entra o meno nel nostro Paese. Se sono naufraghi, li si scarichi nel porto più vicino, altrimenti sono profughi e deve accollarseli il Paese dove mettono piede, ossia quello di bandiera della ONG. È una questione di sovranità fondamentale. L'imperio con cui alcuni Paesi europei pretendono di sbarcare clandestini a frotte, è a tutti gli effetti un atto ostile nei nostri confronti che non può essere tollerato.
Uno Stato che voglia farsi rispettare li rimpatria coattamente, come coattamente se volesse farebbe un blocco navale. Ma mentre nel discorso del blocco, ti tirano su il fattore umano, con chi è acclarato che sia un clandestino, lì è lo Stato italiano che deve farsi rispettare, anche facendo vedere i muscoli. Pura utopia.
Va imposto il Blocco Navale e cosi termina il problema delle Ong, e successivamente, insieme all'Unione Europea, si organizzano degli hotspot in Africa per l'identificazione di chi deve e può partire davvero per l'Italia e quindi per l'Europa , adesso è solo distrazione per non affrontare i veri problemi dell'Italia
No, come non è semplice rimpatriarli senza accordo dei Paesi così, come vedi che avviene, non è semplice respingerli. In entrambi i casi bisogna forzare militarmente. Oltretutto a mio avviso mica li rimpatri a casa. Te li scarico in Libia, facendo accordi magari con la stessa, visto che non riesce a limitarne le partenze.
AMS ...
Senza accordi coi Paesi di provenienza NON PUOI rimpatriarli, mentre nell'altro caso è già tutto predisposto e in regola secondo qualunque regola, sia del mare che europea. Manca solo la volontà di farsi rispettare e in parte accade perché abbiamo in seno i nemici peggiori (la sinistra) e per i motivi che ha spiegato Marco Mori nel post: il governo non controlla né servizi, nè magistatura nè media, che appunto, controlla la sinistra
sara
Marco ti dice qualcosa il piano Kalergi
Pyp3r
Gli sbarchi sono un falso problema, la maggior parte degli irregolari arriva con gli aerei e il visto turistico, poi quando scade restano qui indisturbati o al massimo con un foglio di via che nessuno farà rispettare.
Le ONG sono un problema eccome, le ONG ormeggiate davanti alle spiagge sono una delle principali esche (anche perché costituiscono una garanzia sul "biglietto di viaggio"), ma soprattutto è inconcepibile che navi estere gestiscano chi entra o meno nel nostro Paese. Se sono naufraghi, li si scarichi nel porto più vicino, altrimenti sono profughi e deve accollarseli il Paese dove mettono piede, ossia quello di bandiera della ONG. È una questione di sovranità fondamentale. L'imperio con cui alcuni Paesi europei pretendono di sbarcare clandestini a frotte, è a tutti gli effetti un atto ostile nei nostri confronti che non può essere tollerato.