Si tratta della cronaca, fedele e approfondita, dei vari momenti dell’escalation che ha trasformato Melbourne (città lodata per le sue infrastrutture, per i servizi, la prosperità economica, per gli abitanti socievoli, per l’aria spensierata che vi si respirava) in un incubo totalitario: un vero campo di battaglia, una «zona di guerra»
I missili sulla frontiera russa vanno bene, ma quelli vicino all’America no?? Agli americani piace andare a portare la guerra a casa degli altri… 😡
Colpa in buona parte della comunità italiana, la grande assente dalle proteste (si vedono più bandiere albanesi o serbe che bandiere italiane) e nettamente schierata a favore del governo socialista.