Domani i paesi del G7 (il Sinedrio dei paesi occidentali in decadenza, tra i quali spicca l'Italietta) annunzieranno il tetto al prezzo del petrolio russo. Secondo fonti accreditate il prezzo che verrà imposto sarà di 60 dollari al barile. Oggi il Brent era circa a 90 dollari, dunque vorremmo uno sconto del 30%. I russi hanno già detto che i paesi che imporranno questo price cap sul loro greggio saranno automaticamente non forniti. Questo anche se fosse necessario abbassare la produzione. Secondo molti economisti questa mossa sarà relativamente di basso impatto per gli USA che hanno autonomia anche in materia di petrolio. Noi europei invece dovremmo aspettarci un prezzo del barile a 200 dollari secondo molti analisti. Prezzi alle stelle, inflazione e razionamento (o da prezzo o imposto per legge). Staremo a vedere
da più di vent'anni, viviamo le sanguinose ed insensate cronache di un mondo finito. Il tanfo di stantio, da due anni a questa parte, è divenuto così forte, i suoi miasmi così letali, che tanti, per quanta poca voglia ne avessero, se ne sono dovuti accorgere. Ogni nuovo passo del cosiddetto occidente, è un gradino verso il fondo, tanto che molti si chiedono se riusciranno a mettere almeno un piede nel mondo nuovo