🇨🇳 In Cina, ai bambini è obbligatorio avere un documento d'identità digitale per entrare o uscire da scuola, confermato tramite telecamere di riconoscimento facciale.
Il documento d'identità digitale è collegato al sistema CBDC cinese, che permette ai bambini di pagare il pranzo usando il proprio volto.
Se permettiamo l'adozione di tali documenti d'identità digitali — con la scusa della "comodità" e della "sicurezza" — apriremo la porta a un mondo di incubi cupi, un mondo orwelliano.
Io non farei di tutta l'erba un fascio, non mi pare che l'adozione di tali tecniche in Cina venga utilizzata con le medesime finalità demenziali e criminali proprie del fiorito Occidente. Di malthusianesimo e fabianismo non mi risulta ci sia traccia in quella nazione. Sarebbe un controsenso logico, visto che è la nazione più popolosa del mondo. Il pericolo ivece è tutto nostro, ed è massimo proprio qui in Italia, sempre all'avanguardia per ogni esperimento sociale a danno di se stessa, a causa di un popolo storicamente ignavo e di una classe dirigente e politica servile, inetta e traditrice, oltre che senza vergogna perché priva di dignità. Dell'accozzaglia che è adesso al governo, poi non ne parliamo affatto, sono i nipoti del duce, e del duce faranno a breve la stessa fine.
Ho visto molte scuole in diverse aree della Cina, alcune pochi mesi fa, e non c'era traccia di tornelli elettroniici. Verificare le fonti, che fatica...
Come sempre il pericolo non è lo strumento ma chi lo usa. Da noi buona parte della popolazione rimane davanti ad uno schermo televisivo subendo un lavaggio del cervello quotidiano e costante.. Più cupo di così ❗
L'articolo ne parla come di una cosa già diffusa e implementata. Una sperimentazione in poche scuole è una roba ben diversa, e ci sono scuole con tornelli ovunque nel mondo
Ma che palle con questo Duce. Perché non parlate di Nerone e di Attila. Son passati 100 anni dal Duce, e siete ancora qui con sta menata del Duce con tutti i coglioni venuti dopo di lui?
E quindi?
Non ho visto nulla di distopico.
Niente Orwell.
Lei quando e dove è stato?