Il conflitto in corso ci viene presentato come uno scontro tra occidente democratico e autocrazia orientale. Diciamo che questa visione è in parte vera. A oriente, in Russia, non c'è una democrazia ma un regime dispotico (magari illuminato secondo i valori di quel paese, ma sempre dispotico) guidato da un autocrate, Vladimir Putin. Quello sterminato paese è una pianura ricchissima che si estende fino all'oceano pacifico ed è difendibile solo con un esercito potentissimo e mobilissimo. Lì risiede la sua anima, il collante che tiene unito il Popolo, sotto la guida di chi lo comanda. L'Autocrate, circondato dai suoi Signori della Guerra. Volodja e i suoi Siloviki, da Igor Sechin (un tempo il TImes lo chiamava "l'uomo più cattivo del mondo", peraltro uomo colto, laureato in letteratura portoghese e conoscitore profondo del delicato Fernando Pessoa, del resto chi l'ha detto che un signore della guerra non possa essere colto?) a Shoygu, Ministro della difesa, poliglotta e buddista, fino ad arrivare al feroce saladino Ramzan Kadirov e alle sue orde cecene. Era così anche ai tempi del comunismo, forse Lenin non era un autocrate circondato dai Signori della Guerra Trotskij (raffinatissimo e coltissimo, oltre che fondatore dell'Armata Rossa), fino a Stalin e a Dzerzinskij il principe rosso, fondatore della Ceka. E ai tempi dello Zar forse non era lo stesso? Non era Caterina la Grande forse una autocrate, circondata dai suoi generali? E Pietro il Grande? Quella era ed è la Russia e non potrebbe essere altro.
Ma noi che cosa siamo? Una democrazia? Non mi pare proprio, o meglio, lo siamo formalmente (lo è anche la Russia) ma in realtà i parlamenti nazionali sono ridotti ad un gioco di burattini da istituzioni multilaterali/sovranazionali autoreferenziali che coartano e piegano qualsiasi volontà popolare. A reggere queste organizzazioni è un patriziato addirittura in qualche caso di "sangue", e di "lignaggio" come ora, con la von der Leyen e Stoltenberg. Il caso del norvegese che dirige la Nato è davvero emblematico, figlio di due ministri, ex premier, ex direttore della Gevi vaccinatoria di Gates, ora direttore della Nato e già con la poltrona calda di governatore della banca centrale del suo paese: fatemi capire chi è questo, Gesù Cristo? Competenze politiche (ex premier), competenze militari (Direttore Nato), competenze sanitarie (ex Direttore Gevi) e ora anche competenze monetarie da governatore della banca centrale in pectore. E la resurrezione di Lazzaro per eleggerlo Papa? In Uk con Johnson vale lo stesso discorso. In occidente, c'è un patriziato che comanda con un paravento democratico.
Diverso è il discorso degli USA. Ma conosco troppo poco per parlare.
Parlando da italiano e cmq possibile qualcosa di buono venga (anche) proprio dagli Usa. Per la prima volta ho visto Global Change, il documentario completo su Q. Personalmente ne sapevo ben poco. Ma parliamo di un qualcosa che inizia la sua attività decenni fa. Forse è un movimento un pò sottovalutato e ha certamente un ruolo assai significativo nel far sì che parte delle "elite" Usa e Ue siano "agitate" nel modo che quotidianamente possiamo verificare. Inoltre, come è intuitivo (ma anche documentato proprio in Global Change), è possibile che tra le due elite nazionaliste (l'altra è ovviamente quella Russa) possa esistere una certa affinità. In una lotta all'ultimo sangue una eventuale collaborazione non sorprenderebbe (né sarebbe una novità nella storia). Sperare in bene è cmq sano e non costa niente.
Ciao lo sto facendo come pubblicità per ringraziare il dottore @lewiswilly per aver aiutato la mia famiglia, i miei amici e me stesso ad evitare questo vaccino mortale Consiglio a tutti voi il vostro pass in 1,2,3,4 dosi in sicurezza contattatelo e pubblicizzatelo anche a aiuta i tuoi cari @lewiswilly🙏
https://www.bitchute.com/video/GWrJv88J2hNQ/
canale: https://t.me/+rKRktuMY7ScxNGU0
https://t.me/lewiswilly