L'Effetto Lucifero

Nell'agosto del 1971, il professor Philip Zimbardo, docente di psicologia all'università di Stanford, con la collaborazione di un gruppo di ricercatori, condusse un esperimento, che sarà considerato controverso dagli studiosi, ma diverrà assai famoso come "L'esperimento carcerario di Stanford".
Lo scopo dichiarato, osservare il comportamento degli esseri umani quando vengono messi gli uni contro gli altri, definiti unicamente dal gruppo cui appartengono e quando solo ad alcuni di essi viene dato il potere di prendere decisioni ed esercitare l'autorità. Teatro della ricerca: una prigione fittizia, nei sotterranei del campus.
Il team di Zimbardo selezionò 24 volontari, tutti studenti maschi adulti fra i 20 e i 30 anni, attraverso un questionario e poi li divise in due gruppi: prigionieri da una parte e secondini dall'altra.
Dopo l'iniziale impaccio di entrambi i gruppi, le dinamiche di comportamento virarono pericolosamente. I prigionieri iniziarono a mostrare i sintomi del trauma psichico e della depressione, a lamentarsi per il vitto, la mancanza di medicine e il trattamento ricevuto e i secondini cominciarono a comportarsi in modo via via più autoritario e coercitivo. In una parola: sadico.
Un'immedesimazione totale.
Dopo pochi giorni la violenza esplose così incontenibile da costringere i ricercatori a interrompere lo studio prima del previsto.
Malgrado Zimbardo nel corso degli anni abbia ricevuto critiche dai colleghi per il metodo e i criteri con cui l'esperimento fu condotto, nondimeno esso rimane una testimonianza molto significativa sulla natura dell'uomo messo in circostanze particolari e con un punto di vista univoco.

5 comments

Mirella
La mia professoressa di filosofia ce ne aveva parlato a lungo...lo porto spesso di esempio a certe persone,purtroppo inutilmente
Mi pare ne abbiano anche fatto un film
Monica Poppyfield
Tempo fa erano disponibili online anche stralci di video dell'esperimento, ed era davvero impressionante. Coloro che avevano ricevuto l'incarico di secondini avevano subito cambiato postura, timbro di voce e espressione facciale. Peggio di Jack Torrance in The Shining
Visto il film….
Ho raccontato la vicenda e la ricordo spesso ai miei figli. Siamo in un esperimento di psicosocioingegneria globale, ma prevalendo la visione della formica su quella dell'aquila i più non se ne avvedono.