Jorge da Burgos. Ah no: il vicepresidente degli Stati Uniti. J.D. Vance dice di cercare di fare «quanto più possibile il lavoro di Dio» e che, se questo dovesse portare alla fine dei tempi, per lui «va bene».

Vance ne ha parlato nel podcast dell’evangelico Bryce Crawford. Alla domanda sull’Apocalisse, il vicepresidente ha detto di non sapere se sia vicina, ma di non essere sicuro che l’Anticristo non stia già «camminando tra noi». Poi ha spiegato quale sia la sua priorità: fare ciò che ritiene sia il lavoro di Dio. Se questo porterà alla fine dei tempi, «okay». Se invece servirà a costruire un mondo migliore destinato a durare dopo la sua morte, bene anche quello.

Vance ha raccontato anche di aver percepito una «oscurità» durante incontri con leader mondiali e una «strana energia spirituale oscura» attorno ad alcune aziende dell’intelligenza artificiale. In un altro passaggio ha definito «un po’ satanico» affidare a un chatbot rapporti umani come un matrimonio.

Jorge da Burgos almeno viveva soltanto nelle pagine di Umberto Eco. J.D. Vance siede alla Casa Bianca.

𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑪𝒉𝒊𝒔𝒖

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6 comments

Meno male che i fanatici religiosi sono quelli in ciabatte e l'asciugamano in testa
Sulla AI forse ha ragione
Lo stesso sogno ce l'hanno altri di dove tramonta il sole. Nessuno vuole svegliarsi. E se fossero soppressi mentre dormono, prima che si sveglino?
Gentile VP, basta specchiarsi per capire dov'è l'Anticristo.
anche baffetto austriaco si credeva l’arma divina.
solo che Adolf credeva in un nuovo mondo , non nella sua fine.
Prevost , intervieni e porta la pecora JDVance impazzita nel gregge .
L'anticristo ha un nome e cognome, si chiama Jared Kushner. Donald Trump è soltanto il "precursore".