"MOSCA RESPINGE L'IPOTESI DI UNA ZONA ECONOMICA LIBERA NEL DONBAS" (24.08.2026). Da leggere ***

Dunque. Mi si faccia capire per bene.
L'ultimo piano di pace presentato la settimana scorsa da v. Zelensky e diffuso in occasione delle celebrazioni di ieri, consiste in questi 3 punti:
A - tregua generale, incondizionata.
B - Le forze di Kiev si ritirano dal Donbas non ancora occupato (1), le forze russe si ritirano da quello che occupano (2) = sul corpo di tale territorio nascerebbe la "FREE TRADE ECONOMIC ZONE", demilitarizzata e amministrata da una terza forza (Stati Uniti).
C - Tutto questo in cambio di garanzie di sicurezza: queste non sono specificate, ma stando alle indiscrezioni emerse dalla fine del 2025 sino a giugno 2026, si tratterebbe di una forza multinazionale sul suolo ucraino (si intende Francia e GB essenzialmente, con supporto logistico dalla Polonia: al comando un britannico).
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RICAPITOLANDO in pillole =
Mosca dovrebbe fermare incondizionatamente la propria avanzata (mentre sta vincendo) su richiesta del perdente.
Subito dopo si crea una zona cuscinetto alla quale ognuna delle due parti contribuisce, cedendo ciò che ha: Kiev "generosamente" cede cosa possiede (cioè un francobollo di territorio che perderebbe comunque), mentre il vincitore (Mosca) consegna TUTTO ciò che conquistato sul campo e che sta espandendo (oltre l'80% del Donbas). Tale zona cuscinetto appena creata, la si affida all'amministrazione statunitense (ossia la forza "neutrale" e "super partes" nel conflitto ucro-russo di questi anni). A garanzia del tutto una NATO "de facto" (non de jure) franco-britannica alle spalle, dispiegata su tutta l'Ucraina.
Non viene menzionato alcun riconoscimento legale di Crimea e regioni confinanti a favore di Mosca (continuerebbe ad essere considerata occupazione illegale: base sufficiente per mantenere il regime di sanzioni globale a tempo indefinito).

La guerra russo/ucraina del 2022-27 (?) si conclude dunque con un Donbas a diretta amministrazione economica statunitense, un'Ucraina a protezione militare atlantica (de facto), e una Crimea+zone circostanti, zona grigia in eterno, giustificante il regime sanzionatorio contro Mosca.
Ad occhio croce sembra di vedere il piano di vittoria alleato contro la Germania hitleriana nel 1945 suddivisa in zone di amministrazione (con la vistosa differenza che Washington in questo caso ottiene la sua area di influenza al prezzo del sangue di 1 milione di militari non americani....ma del proprio satellite ucraino: come a dire, ottenere il massimo al minimo).
E' un piano di pace ALTAMENTE brillante se visto dal punto di vista ucro-euro/americano. L'unico handicap è che difetta dell'elemento chiave alla base della sua stessa esistenza: una vittoria militare netta contro Mosca. In altre parole si tratta di un piano di pace assolutamente razionale......posta e premessa una disfatta totale del Cremlino sul campo.

CONCLUSIONE
Abbiate pazienza, non vogliatene a chi scrive da questa bacheca come al portavoce del Cremlino PESKOV che che ha rigettato seduta stante la "proposta".
Piuttosto leggete come è impostata la locandina in basso dove hanno avuto il coraggio di scrivere "l'Ucraina potrebbe dover cedere l'intera regione del Donbas alla fine del conflitto" : la cederebbero ai propri alleati di Washington in realtà (e considerando poi che massima parte del Donbas di cui si parla è già stato conquistato dalle forze russe. Kiev quindi cosa cederebbe esattamente ? Cederebbe - ai suoi amici di Washington - ciò che Mosca ha già preso sul campo ?? Cervellotico forte, ci vogliono il gatto e la volpe per escogitare tutto questo: Trump e Zelensky).
Gente di tutte le provenienze, mi rivolgo qui direttamente ai detrattori di Mosca: avete piena facoltà di pensare tutto il male che volete della leadership del Cremlino, ma oggettivamente solo pazienti disabili di un istituto psichiatrico firmerebbero una pace come quella descritta.
Continuate pure a spedire armamenti a Kiev (prego), ma per favore, non andate ancora sbraitare che "Putin rifiuta la pace".


D. Lanza.via Facebook

2 comments

Oggi o mai più, sarmat.
E' veramente straordinaria la capacità di non comprendere la realtà reale (quella sul campo di battaglia) da parte della leadership fu ucraina. Fa quasi tenerezza, se non fosse che presto saranno obbligati a ricorrere alle Verheizte Jugend.