LA DEBOLE ARMADA: L'INGANNO DI TRUMP Quasi tutti, a destra come a sinistra, pensano che dietro le sparate di Trump contro mezzo mondo ci sia una macchina militare invincibile, impareggiabile e senza precedenti nella storia del pianeta. Essa conferisce al presidente americano una pretesa di potenza pressoché illimitata. Trump può violare impunemente diritti, valori e interessi di popoli e nazioni in base al principio atavico che è la forza più bruta, la violenza delle armi, che dà ordine al mondo. A discapito delle risorse a disposizione delle vittime, che possono contare solo sull’energia immateriale generata dal senso, anch’esso atavico ma perdente, della giustizia. Questa è la visione della potenza americana oggi prevalente. Una visione sbagliata e fuorviante. E ciò per due ragioni. Perché è il frutto di una mistificazione ben costruita, e perché è la realtà dei fatti a dimostrare l’esatto opposto. Le menzogne e le violenze di Trump non sono il frutto di una forza militare soverchiante ma, al contrario, derivano da una debolezza profonda, rimasta nascosta per mezzo secolo dopo essere venuta alla luce con la sconfitta del Vietnam. Seppellita sotto il trionfo americano della Guerra fredda e continuata sottotraccia durante la Bell’Époque clintoniana, questa magagna di fondo è riemersa su scala più vasta nel nuovo secolo con la serie di sconfitte militari e politiche del Medioriente (Iraq, Afghanistan, Yemen) e dell’Ucraina, ed è la vera base da cui partono le raffiche trumpiane di aggressione solitaria a tutto e tutti. Dietro di esse non c’è la gravitas di un potere sicuro di sé, che non ha bisogno di minacciare, di lanciare insulti e attacchi che sanno di insicurezza e di ossessività. Dietro di esse si intravede l’angoscia di una forza perduta, il rancore sconfinato di un infausto tramonto. Le minacce di Trump sono patetiche, quasi tutte prive di credibilità. Chi può scambiare la riconquista del Messico, l’annessione del Canada, la riduzione a colonia di sfruttamento del Venezuela e lo stesso restauro della Dottrina Monroe come progetti che stanno nel campo della fattibilità piuttosto che in quello del delirio? Oppure come idee su cui fondare un rilancio dell’egemonia passata, magari attraverso una replica farsesca, assieme a Cina e Russia, del patto di Yalta del 1945? Il verdetto del Vietnam e dei fiaschi mediorientali è stato amplificato, di recente, dalla rivoluzione della tecnologia militare. Un passaggio epocale ignorato consapevolmente dagli Usa, ma cavalcato dalla Cina da un decennio, praticato dall’Iran e adottato rapidamente dalla Russia dopo i rovesci subiti dal suo obsoleto apparato bellico nei primi tempi della guerra ucraina. Intendo la rivoluzione dei droni e dei missili a costo irrisorio che hanno messo alla portata di qualunque Davide la fionda che gli ha consentito di uccidere Golia. Un paio di droni da mille euro l’uno possono danneggiare seriamente un carro armato, una pista d’atterraggio e una infrastruttura militare e civile. Uno sciame di droni da 100 mila euro può disabilitare la proiezione di potenza più micidiale, una portaerei da 13 miliardi. Se affiancato da un paio di missili antinave da 2-5 milioni ciascuno, questo sciame può colare a picco qualsiasi imbarcazione spendendo lo 0,03 – 0.1 per cento del valore distrutto. Per non parlare, poi, dell’effetto devastante che gli stessi droni e missili possono avere sull’altra maggiore proiezione di potenza globale: le 750 basi americane sparse nel pianeta, diventate degli eccellenti bersagli fissi, come dimostrato nel giugno dell’anno scorso dalla difesa dell’Iran contro l’attacco Usa. Un missile antiaereo HQ-9 da 3 milioni di dollari può abbattere un F-35 da 100 milioni.
Non riesco ad essere d’accordo, soprattutto sul considerare Iraq e Afghanistan come “insuccessi”. Potrei sbagliarmi ma a me sembrano successi innegabili, hanno raggiunto pienamente gli obbiettivi che si erano preposti. l’iraq è occupato militarmente, destabilizzato e frammentato, e le sue risorse in mani americane. Era quello che volevano e l’hanno ottenuto con costi relativamente bassi (almeno dal punto di vista di perdite umane tra i militanti). L’Afghanistan ha consentito l’installazione di basi militari nel paese per il tempo che gli è servito (non ci sono andati per le risorse), magari (questa una ipotesi mia non basata su fatti che io possa documentare) per addestrare agenti e mercenari da mandare tra Iran, Russia e zone limitrofe. Tutte campagne militari che hanno ottenuto con grande rapidità, tralasciando il prezzo da pagare dopo per poi MANTENERE le proprie installazioni. Credo che militarmente e tecnologicamente gli USA restino un gradino sopra gli altri. Ma sono soprattutto mie ”impressioni” da profano. Mi farebbe piacere sentire qualche opinione più competente che possa magari smentirle.
LA BESTIA FERITA È LA PIÙ PERICOLOSA, MA SE NON TROVERANNO QUALCUNO CHE LI CASTIGHI I GRINGOS NON CAMBIERANNO MAI REGISTRO. ORMAI HANNO SCASSATO GLI ZEBEDEI AL MONDO INTERO E NON LI SOPPORTA PIÙ NESSUNO, SERVITÙ E VASSALLI AL PARTE, NATURALMENTE
L'influenza americana sull'Iraq, iniziata con l'invasione del 2003 per rovesciare Saddam Hussein, ha avuto conseguenze profonde e controverse: ha portato alla fine della dittatura ma ha scatenato caos, violenza settaria, crescita del terrorismo (come Al-Qaeda e ISIS), destabilizzazione politica, corruzione e un'eredità di instabilità, con gli USA che oggi mantengono una presenza di addestramento e supporto, sebbene ridotta. Difatti hanno poco. Mentre in Afganistan gli Usa non ci sono proprio più. Tutte le basi americane oramai sono troppo sparse per il mondo e sono diventati solo delle casermette che possono essere colpite senza nemmeno vedere un soldato nemico. In Italia basta uno o due Ipersonici ognuna per metterle fuori uso.
QUELLO CHE VOLEVO ESPRIMERE NON È UN CONCETTO MILITARE MA PIUTTOSTO DI CARATTERE ETICO. IL SISTEMA SOCIO ECONOMICO CHE VA BENE PER LORO SE LO TENGANO PURE. CHE LA SMETTANO, PERÒ, DI VOLERLO IMPORRE AL MONDO INTERO PERCHÉ HANNO STUFATO !!
Ottima disamina condivisibile ma il biondone con l'amico Musk con i suoi satelliti, penso che abbiano un asso nella manica potrebbero essere quei sistemi a energia diretta.. Guarda un po.. poco dopo l'attentato al biondo uno strano temporale ha affondato uno un' imbarcazione nel porto di Palermo con morte di un banchiere mi pare della Morgan& Stanley , poi Hai visto come sono tornati i Cubani da Caracas . Però possiamo sempre farcela basta conoscere la bestia..
umane tra i militanti). L’Afghanistan ha consentito l’installazione di basi militari nel paese per il tempo che gli è servito (non ci sono andati per le risorse), magari (questa una ipotesi mia non basata su fatti che io possa documentare) per addestrare agenti e mercenari da mandare tra Iran, Russia e zone limitrofe. Tutte campagne militari che hanno ottenuto con grande rapidità, tralasciando il prezzo da pagare dopo per poi MANTENERE le proprie installazioni. Credo che militarmente e tecnologicamente gli USA restino un gradino sopra gli altri. Ma sono soprattutto mie ”impressioni” da profano. Mi farebbe piacere sentire qualche opinione più competente che possa magari smentirle.
ORMAI HANNO SCASSATO GLI ZEBEDEI AL MONDO INTERO E NON LI SOPPORTA PIÙ NESSUNO, SERVITÙ E VASSALLI AL PARTE, NATURALMENTE
In quali campi?
ma il biondone con l'amico Musk con i suoi satelliti, penso che abbiano un asso nella manica potrebbero essere quei sistemi a energia diretta..
Guarda un po.. poco dopo l'attentato al biondo uno strano temporale ha affondato uno un' imbarcazione nel porto di Palermo con morte di un banchiere mi pare della Morgan& Stanley , poi Hai visto come sono tornati i Cubani da Caracas .
Però possiamo sempre farcela basta conoscere la bestia..