Trump e il "destino manifesto" degli Stati Uniti

«Grazie ai patrioti americani che hanno portato queste nostre macchine magnifiche nei cieli iraniani. Ci sono ancora molti obiettivi da colpire, ma è il momento della pace. Se non ci sarà la pace andremo avanti con altri obiettivi». Lui si sta divertendo un mondo. Il 29 aprile lo aveva ammesso alla rivista The Atlantic: “Mi sto divertendo molto. La prima volta, avevo due cose da fare: governare il paese e sopravvivere [...]. La seconda volta, guido il paese e il mondo”. Ha firmato decreti esecutivi come se mangiasse pistacchi all’aperitivo, umilia e minaccia, fa crollare le borse, bombarda e invia armi a destra e a manca, insomma fa come qualsiasi altro presidente americano. Lo stesso 29 aprile, era a un comizio a Warren, nel Michigan, per celebrare davanti ai suoi fan “i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione nella storia del nostro paese [...]. Abbiamo appena iniziato, non hai ancora visto nulla!”. Si‌, ride di gusto. E poi, perche‌ dovrebbe essere triste, visto che “Dio mi ha salvato affinche‌ potessi rendere di nuovo grande l’America”?

Quale dio? Ce ne sono per tutti i gusti, i bisogni e gli stati d’animo, compreso quello idealizzato sulle banconote da un dollaro. Se la ragione non ha alcun posto in questo contesto – il che accade raramente quando s’invoca Dio come fanno tutti i presidenti – la determinazione c’e‌. Si tratta di una interpretazione del potere – della nazione piu‌ armata e potente del mondo – al servizio di un’ideologia che e‌ essenzialmente totalitaria, quale appunto e‌ quella del capitalismo imperiale. Perche‌ dunque meravigliarsi dell'ennesima guerra d'aggressione made in Usa? C’e‌ una sostanziale differenza tra l’oggi e il passato?

Non e‌ certo la prima volta che cio‌ accade, ma e‌ la prima volta che chi e‌ al comando dichiara esplicitamente e ruvidamente il suo progetto di classe: riconfigurare le istituzioni, sia nazionali che internazionali, al fine di instaurare un ordine assolutista composto dai piu‌ forti, dai piu‌ ricchi e dai piu‌ illuminati purche‌ di madre lingua anglosassone. Trump è l'ennesima incarnazione dell'America del "destino manifesto" mixato con gli istinti animali del capitalismo al suo crepuscolo, inevitabilmente segnato dalla guerra globale del Bene contro il Male. Come scrive Sergio Romano nel Declino dell'impero americano: "Dal primo giorno della loro esistenza gli Stati Uniti sono una potenza imperiale. Le radici religiose, il sentimento delle proprie virtù, la convinzione che il Paese abbia un 'destino manifesto', hanno instillato nella società americana la certezza della sua superiorità politica e morale. Sono stati imperiali sin da quando proclamarono la dottrina Monroe nel 1823".

Mario Rossi via Facebook

9 comments

Chiaramente si riferisce al dio degli inferi.
Patetico
L'america sará bombardata prima o poi da qualche altra nazione, questo succederá tranquilli .....
Dio non lo ha salvato, visto che l'attentato era falso e bugiardo come lui. Spero perisca nel peggiore dei modi, questo grandissimo vigliacco.🤬🤬🤬💩💩💩
Se vuoi bombardare un paese non lo avverti prima dandogli le precise coordinate quindi c'è qualche cosa che non quadra in questa faccenda
Un triste clown che il mondo civile guarda con compassione. Il disprezzo sarebbe troppo per un mentecatto.
ChissĂ  se uno di questi giorni non gli si manifesti davvero il destino che si meritano, tra l'altro questo sarebbe un buon momento per metterli a posto una volta per tutte
L'unico cosa manifesta non è il destino degli USA ,ma l'insieme delle scemenze che eruttano.
Gli americani nascono ritardati, crescono ritardati ed il resto del mondo paga il loro ritardo mentale.