Nessuno di noi potrà più dirsi innocente di fronte a quanto è accaduto e sta accadendo in Palestina. Non è questione che riguarda la destra e l’estrema destra. Ci siamo dentro tutti, ebrei e non ebrei, di qualunque colore e sfumatura politica. Nessuno di noi può davvero vantare una coscienza pulita, anche quelli che hanno la certezza di essere sempre dalla parte giusta. Complici del massacro di una popolazione inerme. Nel caso non piacesse il termine genocidio, si chiama pulizia etnica. Un massacro pianificato annunciato e reiterato in modo meticoloso, cibernetico e freddo. Ci siamo fatti prendere in ostaggio da dei criminali di guerra tra i più turpi, che non rispondono al nome del solo Netanyahu, dei componenti razzisti del suo governo, dei generali e dei soldati dell’esercito che si autodefinisce "più morale del mondo". I loro complici diretti in Occidente di questo orrore, i loro fornitori di armi, munizioni ed equipaggiamenti, i loro sostenitori ad oltranza sono anche a Washington, Bruxelles, Londra, Parigi, Roma, Berlino, eccetera (Mario Rossi, Facebook)
State facendo della palestina una nuova religione, così come lo è stato l'olocausto. Questa colpevolizzazione non ha niente di morale. Serve solo a subordinare le nazioni ad altre agende politiche. Questa propaganda e la postura caporalesca dei tanti agitatori propal hanno francamente stancato.
Hai ragione.... così come ridotta Gaza ad un ammasso di polvere è squallido!!! Pensa invece come sarà fantastico farsi in futuro una vacanza in un resort di lusso!!! Per la gioia degli investitori!!!! NOn vedo l'ora!!!
Per quanto non abbia più parole per descrivere l'orrore di Gaza, non me ne sento colpevole, non l'ho deciso io e non lo posso fermare. Ma ci sono persone, uomini e donne, che lo hanno deciso e lo potrebbero fermare ma non lo fanno; loro sono i colpevoli. Dare la colpa a tutti vuol dire non darla a nessuno.
L'Occidente ha una storia di colonialismo ed imperialismo ormai lunghissima, i governi e le lobby occidentali si adoperano da secoli per garantirsi la supremazia sul resto del mondo. La politica e l'ideologia occidentale è suprematista e guerrafondaia praticamente da sempre, anche volendo considerare soltanto la storia più recente, lo è almeno dal XV secolo in poi. Israele è un avamposto militare Occidentale, ed esiste esclusivamente (al netto di tutte le motivazioni di facciata di carattere storico-religioso) per un motivo: garantire la supremazia Occidentale in Medioriente, ossia un'area del pianeta fondamentale a livello geopolitico. Tutti stanno a parlare di sionismo di qua, sionismo di la...ma la realtà è che tutto ciò che fa Israele da decenni, non esisterebbe senza un solido supporto politico, logistico e finanziario Occidentale. Quindi non è che improvvisamente scopriamo che i nostri governi sono collusi con una qualunque delle azioni di dominio coloniale e militare...e non è che le popolazioni Occidentali debbano sentirsi colpevoli più che in altre occasioni, in quanto da sempre i popoli non spingono per far la guerra, ma il potere lo fa continuamente. Perciò sono sicuramente dell'idea che i popoli possano far tanto per cambiare la politica Occidentale a livello strutturale e, in tal modo, contribuire ad un decremento delle azioni militari a fini imperialistici sul resto del mondo, perpetrate dal potere profondo e dalle lobby finanziarie suprematiste. Ma da qua a dire che tutti dobbiamo sentirci responsabili morali e materiali di ciò che accade a Gaza, francamente ce ne passa. Come ho letto in un precedente commento: dare la colpa a tutti vuol dire, alla fin dei conti, non darla a nessuno.
Quindi non è che improvvisamente scopriamo che i nostri governi sono collusi con una qualunque delle azioni di dominio coloniale e militare...e non è che le popolazioni Occidentali debbano sentirsi colpevoli più che in altre occasioni, in quanto da sempre i popoli non spingono per far la guerra, ma il potere lo fa continuamente.
Perciò sono sicuramente dell'idea che i popoli possano far tanto per cambiare la politica Occidentale a livello strutturale e, in tal modo, contribuire ad un decremento delle azioni militari a fini imperialistici sul resto del mondo, perpetrate dal potere profondo e dalle lobby finanziarie suprematiste.
Ma da qua a dire che tutti dobbiamo sentirci responsabili morali e materiali di ciò che accade a Gaza, francamente ce ne passa. Come ho letto in un precedente commento: dare la colpa a tutti vuol dire, alla fin dei conti, non darla a nessuno.