L'eterna disfida tra lo zar e il sultano della Sublime Porta.
E' davvero incredibile come le correnti profonde della Storia riemergano ciclicamente. Una di queste correnti è quella che vede controppasta la Russia alla Turchia per l'egemonia sul Mar Nero, sul Caucaso e sull'Asia Centrale e che nel corso degli ultimi 4 secoli ha visto ben 12 (o 13???) conflitti tra lo Zar e il Sultano della Sublime Porta.
Bene, uno degli aspetti forse più interessanti (non fosse per la sua tragicità ) è quello che sta vedendo riemergere in questi anni lo scontro tra Mosca e Ankara: prima per la Crimea (abitata da una importante minoranza turcofona), poi il Caucaso con la guerra tra Armenia (alleata dei russi) e Azerbaijan (alleato della Turchia) e ora la crisi del Kazakhstan che è un paese sì ex sovietico e ex impero russo, ma è anche un paese turcofono (però con una fortissima minoranza russofona e slava...).
Ecco in relazione a quanto sta succedendo in Kazakhstan si segnalano le dichiarazioni di fuoco in arrivo dalla Turchia. B. Okutan, Segretario generale del Fondo dei turchi kazaki (Istanbul), ha dichiarato: "Non perdoneremo mai il disonorevole Mankurt Tokayev, che ha portato i genocidi russi e i militari armeni nella patria dei turchi in Kazakistan per proteggere il suo potere". E a stretto giro di posta il Ministero della Difesa turco ha stasera dichiarato di essere pronto a fornire ogni tipo di assistenza e supporto al Kazakhstan. Dove, inutile sottolinearlo il supporto sarebbe diretto ai rivoltosi e non certamente al governo filo russo.
Ecco, Panslavismo contro Panturchismo di nuovo in conflitto tra loro per il dominio di uno spazio enorme e importantissimo (e ricchissimo). E lasciatemelo dire, in controluce si vede quello che è sempre stato un'aspetto fondamentale: gli europei (in passato l'Impero Britannico e il Kaiser di Germania, ora più in generale la Nato) che usano il Panturchismo in funzione antirussa....ci risiamo un'altra volta.
PS Per quanto vale il pensiero del qui scrivente, siamo già in guerra...ma di questo non mi va di scrivere al momento.