La Turchia ha annunciato ufficialmente di aver raggiunto un accordo con la Federazione Russa sulla creazione di un "hub del gas" in Turchia, che diventerà una fonte regionale affidabile di energia fornita dalla Russia. E l'Europa tutta è stata fottuta...

7 comments

Massimo
Faremo domanda per entrare nell'unione turca.
Stavo riflettendo adesso sulle posizioni di Giorgia Meloni. Potrebbe non avere torto. Usciamo dalle logiche della morale e della giustizia. Rimaniamo ancorati alla fredda e cinica lucidità strategica facendo appello elementi sul tavolo. Potrebbe averci visto giusto. Ovviamente la sua è una scommessa. Procediamo per punti. Primo: non rinnego la mia alleanza con la NATO e decido di allinearmi agli Stati Uniti, perché ho capito che non contiamo un cazzo, non sposteremmo una virgola sullo scenario internazionale e perderei influenza con gli alleati occidentali. Preservo le esportazioni. Non ha senso mantenere buoni rapporti con la Russia se tra te e loro ci sono decine di chilometri di paesi che ti sarebbero avversi, di fatto siamo circondati. Troppi casini da risolvere geopoliticamente per trarre vantaggio dal mantenimento di buoni rapporti con la Russia. Dobbiamo accettare le conseguenze di un taglio netto, anche se non lo vorremmo. Anche se questa guerra economica siamo destinati a perderla, ma a questo arriviamo dopo. Secondo: mi si presenta un vantaggio. Tra tutti i paesi europei, affaccio sul medioriente e la Turchia. La Turchia è un alleato della NATO, se compro GAS da loro nessuno può cagarmi il cazzo. E se mi accodo, il Gas che compro da loro lo rivendo all'UE ponendomi in una condizione di vantaggio. Mi tiro fuori dalla dipendenza dell'Ucraina e me ne fotto del NS1-2 della Germania su cui tanto anche i Russi ormai c'hanno levato mani. Terzo: OK, faccio parte di quell'alleanza che questa guerra economica la perderà, ma ragionando sul lungo periodo significa anche quando gli USA ne usciranno sconfitti perderanno influenza (ancora sono troppo forti), ma la Turchia invece la aumenterà e io starò alla Turchia come prima la Germania stava alla Russia. Tutta l'U.E. è destinata ad uscire lesionata da questa situazione, ma forse noi potremmo cascare in una posizione più vantaggiosa degli altri. La Turchia è una gran paracula e sicuramente manterrà con la Russia e la Cina rapporti discreti e sul lungo periodo potrei trarne vantaggio anch'io. Perdonarci è nell'interesse di tutti (riferimento a Russia e Cina), ma non posso flirtare con loro adesso, devo attendere che gli USA si ridimensionino. Lo farò tra qualche anno, a tempo debito. Ovviamente sono molte le cose che potrebbero andare storte, ma non è uno scenario del tutto improbabile. E se scoppiasse una guerra? Non posso impedirlo. Ho le basi americane in casa e quando cazzo me le levo? Prima che ci riesco a suon di sanzioni mi fanno diventare come Cuba. Quindi stesso problema se scegliessi di essere neutrale. E se dovesse scoppiare una guerra cmq non sarei più al sicuro se fossi alleata con la Russia. Sarebbe un bagno di sangue per tutti. Forse mi conviene rimanere dove sto effettivamente. Zitta, ferma e sorridente. Amica degli USA per adesso, ma della Turchia quando sarà il momento...e poi a farmi fare pace con Russia e Cina se riesco a levarmi dal cazzo gli USA ci penserà Erdogan. Potrebbe anche essere questa la via..?
Silver
Stavo riflettendo adesso sulle posizioni di Giorgia Meloni. Potrebbe non avere torto. Usciamo dalle logiche della morale e della giustizia. Rimaniamo ancorati alla fredda e cinica lucidità strategica facendo appello elementi sul tavolo. Potrebbe averci visto giusto. Ovviamente la sua è una scommessa. Procediamo per punti. Primo: non rinnego la mia alleanza con la NATO e decido di allinearmi agli Stati Uniti, perché ho capito che non contiamo un cazzo, non sposteremmo una virgola sullo scenario internazionale e perderei influenza con gli alleati occidentali. Preservo le esportazioni. Non ha senso mantenere buoni rapporti con la Russia se tra te e loro ci sono decine di chilometri di paesi che ti sarebbero avversi, di fatto siamo circondati. Troppi casini da risolvere geopoliticamente per trarre vantaggio dal mantenimento di buoni rapporti con la Russia. Dobbiamo accettare le conseguenze di un taglio netto, anche se non lo vorremmo. Anche se questa guerra economica siamo destinati a perderla, ma a questo arriviamo dopo. Secondo: mi si presenta un vantaggio. Tra tutti i paesi europei, affaccio sul medioriente e la Turchia. La Turchia è un alleato della NATO, se compro GAS da loro nessuno può cagarmi il cazzo. E se mi accodo, il Gas che compro da loro lo rivendo all'UE ponendomi in una condizione di vantaggio. Mi tiro fuori dalla dipendenza dell'Ucraina e me ne fotto del NS1-2 della Germania su cui tanto anche i Russi ormai c'hanno levato mani. Terzo: OK, faccio parte di quell'alleanza che questa guerra economica la perderà, ma ragionando sul lungo periodo significa anche quando gli USA ne usciranno sconfitti perderanno influenza (ancora sono troppo forti), ma la Turchia invece la aumenterà e io starò alla Turchia come prima la Germania stava alla Russia. Tutta l'U.E. è destinata ad uscire lesionata da questa situazione, ma forse noi potremmo cascare in una posizione più vantaggiosa degli altri. La Turchia è una gran paracula e sicuramente manterrà con la Russia e la Cina rapporti discreti e sul lungo periodo potrei trarne vantaggio anch'io. Perdonarci è nell'interesse di tutti (riferimento a Russia e Cina), ma non posso flirtare con loro adesso, devo attendere che gli USA si ridimensionino. Lo farò tra qualche anno, a tempo debito. Ovviamente sono molte le cose che potrebbero andare storte, ma non è uno scenario del tutto improbabile. E se scoppiasse una guerra? Non posso impedirlo. Ho le basi americane in casa e quando cazzo me le levo? Prima che ci riesco a suon di sanzioni mi fanno diventare come Cuba. Quindi stesso problema se scegliessi di essere neutrale. E se dovesse scoppiare una guerra cmq non sarei più al sicuro se fossi alleata con la Russia. Sarebbe un bagno di sangue per tutti. Forse mi conviene rimanere dove sto effettivamente. Zitta, ferma e sorridente. Amica degli USA per adesso, ma della Turchia quando sarà il momento...e poi a farmi fare pace con Russia e Cina se riesco a levarmi dal cazzo gli USA ci penserà Erdogan. Potrebbe anche essere questa la via..?
I buoni rapporti con la Turchia sono d'obbligo ormai, per la questione gas (condivido tutto) e considerato che sulla ex-quarta sponda (Tripolitania) contiamo quanto il due di briscola. Perdipiù restano ottimo cliente Leonardo.
Soprattutto, per un nuovo indirizzo geopolitico, MAI bersi le balle USA (leggi "cabina di regia" in Libia in epoca Trump) e iniziare a toglierci di dosso l'idea malsana di essere i cugini poveri della "gloriosa Mitteleuropa".
Noi coi nordici, grassi e sciocchi avidi, non abbiamo niente da spartire: il nostro spazio geopolitico preferenziale è il Sud e il Mediterraneo orientale (quello occidentale non conta niente)
Silver
Stavo riflettendo adesso sulle posizioni di Giorgia Meloni. Potrebbe non avere torto. Usciamo dalle logiche della morale e della giustizia. Rimaniamo ancorati alla fredda e cinica lucidità strategica facendo appello elementi sul tavolo. Potrebbe averci visto giusto. Ovviamente la sua è una scommessa. Procediamo per punti. Primo: non rinnego la mia alleanza con la NATO e decido di allinearmi agli Stati Uniti, perché ho capito che non contiamo un cazzo, non sposteremmo una virgola sullo scenario internazionale e perderei influenza con gli alleati occidentali. Preservo le esportazioni. Non ha senso mantenere buoni rapporti con la Russia se tra te e loro ci sono decine di chilometri di paesi che ti sarebbero avversi, di fatto siamo circondati. Troppi casini da risolvere geopoliticamente per trarre vantaggio dal mantenimento di buoni rapporti con la Russia. Dobbiamo accettare le conseguenze di un taglio netto, anche se non lo vorremmo. Anche se questa guerra economica siamo destinati a perderla, ma a questo arriviamo dopo. Secondo: mi si presenta un vantaggio. Tra tutti i paesi europei, affaccio sul medioriente e la Turchia. La Turchia è un alleato della NATO, se compro GAS da loro nessuno può cagarmi il cazzo. E se mi accodo, il Gas che compro da loro lo rivendo all'UE ponendomi in una condizione di vantaggio. Mi tiro fuori dalla dipendenza dell'Ucraina e me ne fotto del NS1-2 della Germania su cui tanto anche i Russi ormai c'hanno levato mani. Terzo: OK, faccio parte di quell'alleanza che questa guerra economica la perderà, ma ragionando sul lungo periodo significa anche quando gli USA ne usciranno sconfitti perderanno influenza (ancora sono troppo forti), ma la Turchia invece la aumenterà e io starò alla Turchia come prima la Germania stava alla Russia. Tutta l'U.E. è destinata ad uscire lesionata da questa situazione, ma forse noi potremmo cascare in una posizione più vantaggiosa degli altri. La Turchia è una gran paracula e sicuramente manterrà con la Russia e la Cina rapporti discreti e sul lungo periodo potrei trarne vantaggio anch'io. Perdonarci è nell'interesse di tutti (riferimento a Russia e Cina), ma non posso flirtare con loro adesso, devo attendere che gli USA si ridimensionino. Lo farò tra qualche anno, a tempo debito. Ovviamente sono molte le cose che potrebbero andare storte, ma non è uno scenario del tutto improbabile. E se scoppiasse una guerra? Non posso impedirlo. Ho le basi americane in casa e quando cazzo me le levo? Prima che ci riesco a suon di sanzioni mi fanno diventare come Cuba. Quindi stesso problema se scegliessi di essere neutrale. E se dovesse scoppiare una guerra cmq non sarei più al sicuro se fossi alleata con la Russia. Sarebbe un bagno di sangue per tutti. Forse mi conviene rimanere dove sto effettivamente. Zitta, ferma e sorridente. Amica degli USA per adesso, ma della Turchia quando sarà il momento...e poi a farmi fare pace con Russia e Cina se riesco a levarmi dal cazzo gli USA ci penserà Erdogan. Potrebbe anche essere questa la via..?
C'è solo un piccolo salto logico: il southstream dalla Russia che passava nel mar nero, Bulgaria e Grecia (cito a memoria) fu bloccato dalle pressioni USA e dalla "sensibilità" NATO di Renzi nel 2014. Il proggetto esisteva già. Cosa è cambiato perché l'Italia lo accetti adesso?
Paolo Secci
C'è solo un piccolo salto logico: il southstream dalla Russia che passava nel mar nero, Bulgaria e Grecia (cito a memoria) fu bloccato dalle pressioni USA e dalla "sensibilità" NATO di Renzi nel 2014. Il proggetto esisteva già. Cosa è cambiato perché l'Italia lo accetti adesso?
Cambierebbero alcuni pesi. USA più deboli, economie europee al collasso, U.E. politicamente indebolita, l'interesse della Turchia nel ricercare clienti per distribuire il suo GAS, l'esigenza di avere porte agili per l'Europa. Ovviamente è solo una teoria che potrebbe sposarsi con mille criticità. Sto solo cercando di trovare un'alternativa logica al totale suicida appiattimento atlantista a cui ci stiamo sottoponendo.
Mi inchino a tanta sapienza, ma nel mio piccolo del non sapere guardando la cartina geografica qualcosina non mi torna. Tutto è in movimento! Noi poveri cristi come sempre bla blu bla tanto per riempire il web prendendo notizie da fonti attendibili o fasulle??? Certo che le cose vere le scopriremo solo vivendo. Tutto fa Buisness
hahaahahhaah W LI TURCHI! Spero che nel centesimo anniversario ( 2024 ) della fine del califfato Turco rincomincino a scrivere in caratteri arabi, Allah u akbar!