Nel momento in cui le promesse del neoliberismo terminale si vanno sfaldando e un numero sempre maggiore di persone guarda le vetrine rutilanti del capitalismo come la piccola fiammiferaia, completamente esclusa dai giochi, l’esistenza di un nemico esistenziale che oggi si incarna nella russofobia, diventa centrale per il controllo della società.
Ecco perché si fa credere nell’assurdità che la Russia voglia invadere l’Europa. Ce lo dice la stessa venerata intelligenza artificiale che interrogata sulla questione dice (Gemini): “La russofobia è un sentimento di paura e ostilità irrazionale verso la Russia, la sua cultura e il suo popolo, che si manifesta come una forma di psicosi collettiva, specialmente in Occidente, alimentata da propaganda e da percezioni storiche, che la vedono come un “altro” barbaro e minaccioso, un contrappeso all’identità occidentale “civilizzata”, evolvendo da un’antica diffidenza etnica e ideologica.
Come “stato della mente”, implica un rifiuto del contraddittorio, una demonizzazione e una generalizzazione che ignora la complessità, trasformando il dissenso in una forma di malattia mentale collettiva, un sintomo delle tensioni geopolitiche e della crisi delle democrazie”.
Ma gli scemi naturali sanno che questo è proprio ciò di cui hanno bisogno: suscitare un’irrazionale paura, affinché le persone agiscano irrazionalmente contro i loro interessi e il loro futuro.
ilsimplicissimus

1 comment

Post strepitoso!!!
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