C’è qualcosa di profondamente distopico nel linguaggio che ormai viene considerato “diplomazia”.
L’idea è semplice: autorizzare raid sempre più profondi nel territorio russo per “costringere Putin a trattare”. Come se bombardare qualcuno fosse il modo più efficace per convincerlo a sedersi serenamente a un tavolo negoziale.
Siamo giĂ oltre Orwell. Entriamo nella fase del software difettoso.
Versione 2032.
“Per ottenere la pace bisogna aumentare la guerra.”
Sarebbe proprio il fianco nord-orientale dell’Alleanza.
La Finlandia rischierebbe di trasformarsi nel luogo dove le dottrine elaborate nelle sale conferenze incontrano la realtĂ delle mappe militari.
La distopia moderna consiste proprio in questo: scambiare l’escalation per diplomazia, la deterrenza infinita per sicurezza e i Paesi di frontiera per semplici caselle sulla scacchiera.
Poi ci si stupisce se qualcuno ricorda che, nelle guerre vere, i pezzi sacrificabili raramente sono quelli che decidono le mosse.
In Iran hanno praticamente sterminato la famiglia del leader religioso Khamenei , per ”offrire“ la mano al nuovo leader figlio di Khamenei per negoziare . NATO si permette da sola questo modus operandi. Pi forte ti colpisco , così tu prima scendi ai nostri compromessi , che non sono altro che la tua capitolazione.
Se loro ti colpiscono tu colpisci più forte e deciso , poi vedrai chi scende a compromessi , ma putin ha paura e non metterà sulla bilancia il godersi tutti i soldi che ha rubato con una guerra che può togliere tutto quell'agio , la merda
NATO si permette da sola questo modus operandi.
Pi forte ti colpisco , così tu prima scendi ai nostri compromessi , che non sono altro che la tua capitolazione.