Avete manifestato per il Friday for Future, sorridenti e colorati? Bravi. Ora vi beccate: a) instabilità a lungo termine in Europa; b) nazionalismi aggressivi e cattivi, portati a spasso da persone molto stupide che non vedono l'ora di menare le mani per un padrone purchessia (probabilmente il Covid non ne ha diminuito il numero); c) avvitamento della crisi economica dovuta alle politiche neoliberali (e in UE ordoliberali e austeritarie) e alla distruzione dell'economia reale; e) inflazione senza crescita; f) aumento delle spese militari e taglio delle spese sociali, ma anche quelle d'investimento (eccezione fatta per la UE, dove sono fuorilegge perché "aiuti di stato"); g) privatizzazione anche dell'acqua, dell'aria e dei sassi; h) ritorno di gran carriera alle centrali a carbone (in Germania il governo federale aveva autorizzato nel 2020 l'ampliamento della miniera di Garzweiler, in Nord Reno-Westfalia, con demolizione di cinque villaggi; anche qui nel sonnolento Friul è stata riaperta la centrale a carbone di Monfalcone); h) magari un po' di atomo a spese dei contribuenti per il "mix energetico"; i) un po' di censura fatta bene; l) un po' di repressione delle piazze e del dissenso (che tanto sono fiacchi); m) un po' meno di democrazia, perché tanto avete dimostrato che non sapete farvene niente. (Dalla bacheca Facebook di Raoul Kirchmayr)

4 comments

chissà se fossero oggi vivi Freud e Darwin, cosa penserebbero dei masochisti arcobaleno naziecologisti europei
Come dargli torto?
Raoul, stimatissimo docente di filosofia in quel di Trieste
Bernardo
Unico appunto: il ritorno al nucleare non sarà a spese dei contribuenti. Quindi non ci sarà mai un ritorno al nucleare.