Così nasce la tecnocrazia, che riduce l'uomo a una macchina: una macchina si può governare, una macchina è prevedibile, una macchina è lo schiavo perfetto. Torna Enzo Pennetta, docente, biologo, saggista, su Byoblu, intervistato da Claudio Messora.
https://go.byoblu.com/EnzoPennetta
Quanto all'esistenza o meno di "salti" nel settore biologico o di altro regno naturale, occorre definire quale "misura" si intende attribuire ad essi (salti).
Tradotto: se guardo una città nella nebbia apprezzo la differenza di altezza tra un grattacielo e l'altro e affermo di osservare dei salti dimensionali tra l'uno e l'altro, ma quando svanisce la nebbia realizzo che un grattacielo è fatto da molti piani sovrapposti tra loro e se guardo ancora meglio vedo i singoli elementi strutturali dello stesso piano. A quel punto i salti che vedo sono più fitti, e capisco meglio. Sto migrando ragionevolmente dal discreto al continuo attraverso l'analisi.
Per la matematica vale un po' la stessa cosa quando si passa dalla matematica finita a quella infinitesimale dove il delta tende a zero.
Dov'è il problema? Quando immergo l'uomo nella natura, quale dimensione incrementale voglio adottare per analizzare le "differenze"?
Credo quindi che cantare la sostanziale "eguaglianza" o la sostanziale "diversità" tra due esseri sia un falso problema.
Questo non esime l'uomo di evitare di autodistruggersi come NON stanno facendo altri esseri che ora non sono in grado di farlo.
Detto questo esiste una considerazione che farà un po' inorridire alcune persone, ...ma esiste una "convivenza" tra l'uomo e le altre specie che è fortemente influenzata unilateralmente dalla cultura umana. Questo ci impedisce di vivere al livello animale rinforzando una idea di "diversità" (salto), molto maggiore di quella reale. Provare per credere. Ma questo è solo un mio parere, per quanto corroborato da decenni di stretta convivenza fisica animale.
Quanto a tutte le implicazioni religiose, anche qui direi che la discrtizzazione confessionale (cattolico, buddista, mussulmano ecc) la dica lunga sulla necessità di stabilire falsamente dei salti, che nulla hanno a che vedere con la religiosità intima antropologica. Ma qui è difficile dire proprio tutto.
Soero di essere stato utile.
Grazie, ciao