🇪🇺 I porti europei impongono una tassa sul carbonio di 90 euro a tonnellata a partire dal 1° gennaio

A partire dal 1° gennaio, le navi che fanno scalo nei porti europei saranno soggette a una tassa sulle emissioni di anidride carbonica di 90 euro per tonnellata, segnando l'inizio di un'imposizione che si prevede aumenterà con l'intensificarsi degli sforzi dell'Unione Europea contro il cambiamento climatico. Secondo le stime di Drewry Shipping Consultants, l'anno prossimo le navi che navigano nelle acque europee dovranno far fronte a un costo cumulativo delle emissioni di carbonio pari a 3,6 miliardi di dollari, dovuto alla conformità con il sistema di scambio delle emissioni dell'Unione Europea (EU ETS).

Il nuovo regolamento, in vigore dall'inizio dell'anno, prevede che le navi in entrata e in uscita dai porti dell'UE debbano sostenere il costo dell'inquinamento da carbonio. Questo prelievo avrà un impatto su diversi settori, tra cui le spedizioni containerizzate di prodotti finiti e il trasporto di GNL, fondamentale per sostenere il portafoglio energetico europeo.

Se da un lato questa misura può contribuire ad aumentare i costi dell'elettricità e del riscaldamento per le famiglie e le imprese in tutta Europa, dall'altro le sue ripercussioni vanno oltre l'industria energetica. Entro il 2024, una nave portacontainer in viaggio tra l'Europa e l'Asia potrebbe potenzialmente sostenere spese pari a circa 887 mila dollari per le emissioni di CO2.

Questo calcolo si basa sull'attuale tariffa di 90 euro per tonnellata per le quote di emissione di CO2, anche se è importante notare che questo prezzo potrebbe subire un'ulteriore escalation in futuro.

9 comments

L'economia europea come le torri gemelle: demolizione controllata.
Si devono aumentare in tutti i modi i costi finali dei prodotti
Va bè le tasse, ma sti soldi dove vanno? Cosa ci si fa?
Pietro Satta
ClaudioIV
Va bè le tasse, ma sti soldi dove vanno? Cosa ci si fa?
Semplice li pagheremo noi sui prodotti finiti, è una follia, questa classe politica vuole distruggere l'economia, FUORI DALLA EUROPA MA IN FRETTA
Può essere pure giusto . . però a questa tassa dovrebbero togliere una percentuale in base alle tunnellate de porcherie che vengono irrorate quotidianamente sui nostri cieli ...
Vorrei ricordare che non tutti i porti in territorio europeo sono europei. In ogni caso le multinazionali non pagheranno alla fine, ma ci guadagneranno sul cliente finale alzando il prezzo (pensiamo anche alle piccole e medie imprese che fanno rifornimento di materiali per la propria azienda…).
Pagliacci🤡
Sono misure protezionistiche alle quali seguiranno altre misure protezionistiche da parte dei partners danneggiati.

Del resto le politiche green sono nate con questo obiettivo. Peraltro, spingeranno all'intensificazione dei commerci extra-occidentali.
Provate a chiedere a Bruxelles dove vanno i soldi delle quote di CO2...