« Il simbolo ha anche un significato, un senso che vuole essere colto interpretato e spiegato. È questo il lato del simbolo che parla al nostro intelletto, che esige una riflessione e non si rivolge solamente al sentimento e all’emotività. […] Finché rimane vivo e attivo il simbolo trascende le capacità d’esperienza della coscienza; esso risulta così inquietante e attraente proprio perché è la formulazione di un aspetto essenziale dell’inconscio. Per questo la coscienza ritorna continuamente ad esso, gli gira intorno lo contempla e lo medita, cioè compie quella circumambulatio che si trova come un atto rituale in tanti culti e cerimonie. » E. Neumann, “Storia delle Origini della Coscienza”
Spiegatelo a Cesare Sacchetti, che insulta anche Rudolf Steiner...portai il testo di Erich Neumann ad un esame di psicologia (con Fulvio Scaparro, vivente, ne ha 86) nel 1981. Non è un libro "facile" e andrebbe spiegato accuratamente. Soprattutto in questo periodo di follia collettiva...