Il vero astensionista deve astenersi anche dal dire che si astiene. Coerenza!

7 comments

Stefano Fortuna
Esiste l’astesionista professionista e l’occasionale Esiste chi vuole farne una parte sociale, 
chi si astiene ha qualcosa da dire….nella maggioranza dei casi non sono ectoplasmi…per cui ci sta la propaganda dell’astensione
giuliano sacchi
l astensionista , spiega perche' consapevolmente sceglie la opzione di non votare. anche questa e' una scelta.il punto principale, parlo per me, dare il consenso.Abbiamo dato consenso a vaxxini sperimentali, a mascherine che ci fanno respirare co2, ai primi dpcm che non sono passati dal parlamento,alla discriminazione del green cazz.Per me, io dico basta e da ora togliero' consenso a tutto cio' che posso, inizio con il voto.
Ma piantala di dire cretinate Masala. La coerenza ritrovala tu, nel rispettare il di diritto di parola di tutti..
Chi crede che il scegliere di non votare e il scegliere di parlarne sia lo stesso che fa retorica da bar dello sport non ha ancora capito che in realtà la scelta di non votare è legalmente piu che legittimata dal fatto che al governo c'è solo gente inetta che si crede furba e chi sceglie di non votare lo fa perché non vuole essere complice di una cricca di politici che piu che essere rappresentanti di una democrazia e di una repubblica che si dovrebbe basare sulla giustizia , si basa invece solo sugli sporchi affari e un sistema mafioso che oltretutto paragonato alla mafia funziona malissimo . Questo è solo uno dei vari aspetti del perche non bisogna votare a queste elezioni . Masala non dire al popolo ormai sveglio di stare dalla parte del padrone perché è la parte sbagliata e lo sa benissimo basterebbe essere intellettualmente onesto , lei lo è?
Dunque per chi si astiene non vale più il diritto alla libertà del pensiero e alla sua espressione, come da articolo 21 della Costituzione. Posizione non dissimile, del resto, nella sostanza, da quella del sig. Andrea Zhok, che giorni fa con un tweet ha sostenuto che chi non vota deve stare muto, scritto a tutte maiuscole. Per quanto mi riguarda non ho più intenzione di dare il mio avallo a un sistema che reputo marcio ed esecutore di un inganno che tradisce lo spirito, se non la lettera, di qualsiasi normativa inerente la rappresentatività e la gestione stessa del processo elettorale. Pertanto rivendico ed esercito il mio diritto a sostenerlo pubblicamente e a fare proselitismo al riguardo, sia pure nei limiti enormi della mia visibilità e del numero di persone che posso raggiungere. E temo che, a norma di legge, a dover rimanere muto sia qualcun altro.
Ma infatti non è astensionismo, è campagna elettorale per tenere a casa indecisi e delusi