⚡️— Gli attacchi informatici alle apparecchiature di refrigerazione si sono diffusi a un numero maggiore di paesi in Europa.

Sono state segnalate incidenti in almeno 12 paesi: Svezia, Belgio, Lussemburgo, Estonia, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia, Danimarca, Italia, Germania, Portogallo e Romania. Tuttavia, non tutti questi casi sono stati confermati in modo indipendente come attacchi informatici. Sono in corso indagini anche su informazioni riguardanti incidenti simili in Polonia, Norvegia e Regno Unito.

Gli attaccanti ottengono accesso remoto ai sistemi di controllo delle apparecchiature di refrigerazione e modificano le impostazioni di temperatura. In alcuni casi, le apparecchiature vengono impostate in modalità sbrinamento, il che provoca un aumento della temperatura e il deterioramento dei prodotti.

Tra le aziende colpite ci sono negozi appartenenti a importanti catene di vendita al dettaglio europee, piccoli negozi di alimentari e impianti di lavorazione alimentare.

▪️Ciò che è degno di nota in questi incidenti è che i bersagli non sono i tradizionali sistemi IT, ma le apparecchiature industriali connesse a reti di controllo remoto.

La vulnerabilità apparente risiede nei controllori di refrigerazione connessi a Internet, che consentono ai tecnici di monitorare le temperature ed eseguire la manutenzione da remoto.

Un controller compromesso potrebbe consentire a un attaccante di:

1. Modificare i valori di temperatura impostati, causando il surriscaldamento dei prodotti refrigerati al di sopra dei limiti di sicurezza.
2. Attivare o prolungare i cicli di sbrinamento, aumentando potenzialmente la temperatura delle celle frigorifere.
3. Disabilitare o manipolare gli allarmi di temperatura, ritardando il rilevamento.
4. Interferire con più installazioni se condividono una piattaforma di gestione remota compromessa.

▪️Lo scenario particolarmente preoccupante è un attacco coordinato contro centinaia di unità di refrigerazione attraverso un fornitore di servizi o un sistema di gestione comune.

▪️L'assenza di richieste di riscatto segnalate solleva la possibilità di un sabotaggio economico deliberato.

▪️Come al solito, ci sono sospetti riguardo al coinvolgimento di soggetti legati alla Russia, ma non sono ancora state formulate accuse ufficiali.

👉 Alcuni indicano il Gruppo 74455 (Sandworm), specializzato in attacchi informatici distruttivi contro infrastrutture critiche, inclusi i sistemi di controllo industriale. Questo gruppo è stato in passato collegato ai gruppi di hacker filo-russi CARR e Z-Pentest.

3 comments

Chi sono? Ovviamente sempre le solite merde, Israele e Usa!
Ma daranno la colpa alla Russia, all'Iran o alla Corea del Nord.
Sono così banali..
Pensa quando ti spegneranno il conto corrente. Non avrai niente e sarai felice.
cristiano beccaro
Motivo in più per non comprare le porcherie dei supermercati