La Restaurazione dell’ancien régime.
Quello che stiamo vivendo è l’esito finale del delirio dell’assolutismo del capitale, che dopo il 1989/91 ha avviato l’opera di demolizione delle conquiste delle rivoluzioni del 900: sociali, culturali, etiche, giuridiche, morali, in una parola, antropologiche. Francis Fukuyama aveva teorizzato la “fine della storia” a partire da quel biennio. In realtà la storia continuerà nel rivoluzionamento costante dei rapporti sociali, è nella natura del capitalismo. E’ una questione che già Marx aveva rilevato nelle sue analisi: per la borghesia la storia e la formazione sociale corrispondono sempre e solo alla sua miserrima concezione e prassi. Naturalmente l’eredità delle grandi lotte di classe del secolo scorso non può essere soppressa d’emblée, nonostante le pandemie d’ufficio e la spinta forsennata alla digitalizzazione, al controllo sociale, alla censura, alla repressione. La guerra, ovvero la distruzione del lavoro umano, appartiene alla "logica" del capitale. Infatti le masse invocano, nonostante tutto, libertà, quella che la stessa borghesia ha dovuto concedere, definita nella cornice da essa stabilita, ma in qualche misura accolta dal popolo distratto dagli effetti fantasmagorici della tecnologia. Il vero potere è saldamente nelle mani delle classi dominanti. Le élite, più o meno occulte, più o meno nere, dedite ogni tipo di perversione, sono tali in quanto detengono la potenza di fuoco del capitale. E’ questa la barriera da abbattere. Che sia Bilderberg, il WEF, la Trilaterale, la CIA, questo o quel deep state, la Massoneria e le varie cricche coperte o scoperte, l’ultimo livello è quello dei possessori del grande capitale. Tale questione è stata affrontata da Marx ne La questione ebraica: la realizzazione della vera libertà, la creazione di un uomo nuovo passa per la soppressione delle classi. Socialismo o barbarie dunque. Ma siamo già nella barbarie… (Valter Rossi, facebook)

7 comments

Questo mi sembra un altro che gioca a fare l'intellettuale
Si vabbè. La distruzione delle classi. Ma se ci sono da 12.000 anni.... dall'agricoltura... vaste programme...
Marx, questione ebraica, questione complessa...
Sono spesso d’accordo con Valter nonostante lui sia un fedele marxista ed io non più. Anche con affetto: quando salutai FB lui mi scrisse del dispiacere di non poterci più confrontare. Ma, conoscendo bene il soggetto (intendo Marx), so che il suo lavoro fu centrato sul ruolo del Capitale ma non doveva esaurirsi lì. Anzi, per lui era solo il primo capitolo di un’analisi sull’Uomo di più ampio spettro. Che non fece più. Forse è arrivato il momento di salire, e dal primo gradino così ben costruito dall’allievo ribelle di Hegel, di cominciare ad intraprendere un altro piolo della scala…
Ma le masse vogliono realmente una democrazia? Io non credo.