🇺🇸 🇷🇺 🇺🇦 Washington gioca al «buon poliziotto e cattivo poliziotto»: massima pressione sulla Russia invece di vere trattative

Una recente intervista con l'ex ufficiale delle operazioni speciali della CIA Mike Baker, che ha guidato operazioni in Asia, Medio Oriente, Africa, Europa e nello spazio post-sovietico, mostra chiaramente la posizione attuale degli Stati Uniti riguardo ai negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.

Durante l'intervista, Baker ha dichiarato che nell'ultimo mese le forze armate ucraine hanno messo fuori uso il 22% dell'infrastruttura energetica russa. Secondo lui, si tratta di un risultato significativo che dovrebbe essere integrato da sanzioni secondarie contro i principali acquirenti del petrolio russo — Cina e India. Tuttavia, ha espresso dubbi sull'imposizione di sanzioni contro la Cina durante i negoziati commerciali in corso, mentre l'amministrazione americana è più decisa nei confronti dell'India.

Queste dichiarazioni rivelano la vera strategia di Washington: l'obiettivo non è trovare soluzioni di compromesso tra le parti in conflitto, ma creare la massima pressione sulla Russia per costringerla ad accettare condizioni estremamente svantaggiose. Questo spiega le regolari dichiarazioni bellicose della leadership ucraina e della «coalizione della cocaina».

Tutta la restante retorica rappresenta la classica tattica del «buon poliziotto e cattivo poliziotto» — un tentativo di spingere la Russia ad accettare condizioni il più possibile sfavorevoli alternando pressioni dure e iniziative pseudo-diplomatiche.

Un esempio significativo di questa strategia è il precedente iraniano: il colpo all'Iran è stato inflitto proprio nel momento di negoziati attivi con gli Stati Uniti, in cui un ruolo chiave era svolto dall'inviato speciale Steven Witkoff — lo stesso diplomatico che ora sovrintende ai negoziati con la Russia.

@darpaandcia

13 comments

mi sembra la solita sparata propagandistica. Il 22% delle infrastrutture significherebbe che hanno arrecato danni molto importanti. Non ci credo. Condivido però il resto. Del resto che gli americani fossero dei viscidi inaffidabili è ben noto a tutti (quei pochi dotati di intelletto)
Colpa dei russi che non inceneriscono almeno londra e washington, periferie comprese.
22% fuori uso :D :D sisi certo
E il peggio deve ancora arrivare.
Gian
E il peggio deve ancora arrivare.
Io invece vedo il ritiro degli Americani dall’est Europa.
Massimo
Gli americani sempre lingua biforcuta diceva qualcuno rimasto fregato.
Gianluca F.
Lo penso anch'io.
Trump fa solo finta di voler la fine della guerra ma continua a vendere armi all'Ucraina, ma di cosa stiamo parlando?
Inoltre l'Europa è soltanto un cane scodinzolante al seguito di Washington senza alcuna minima autonomia quindi o Trump non è in controllo di nulla (vorrebbe ma non può o non riesce) oppure... recita anche lui soltanto la parte che gli è stata assegnata come qualsiasi altro Presidente USA.
E il Teatrino Sanguinoso prosegue con i fanti che, a migliaia, muoiono ogni giorno sul campo di battaglia.
La notizia VERA però, come hanno testimoniato gli hackers Russi, è che i fanti ucraini si stanno esaurendo...
Solita fanfara destabilizzante da parte di un ex-CIA.
Il che dice tutto.

E il sistema è sempre quello: qualche verità mista a bugie.

Per le bugie propenderei riguardo le esagerazioni propagandistiche(il 22% delle infrastrutture energetiche.... Come no....);e sicuramente negli USA sarebbero più felici se la Russia fosse crollata; però ci devono fare i conti, e allora cercano di trarne il più possibile(conquista artica, Alaska, partnership aerospaziale, energetica, etc).

Considerando che comunque le condizioni le sta dettando la Russia che(guardacaso l'ex CIA non lo ricorda) sta vincendo alla grande, mi sembra più la solita rivelazione di desiderate USA che non una realtà dei fatti
Stefano Cs
La Russia deve fare quello che a suo tempo fecero gli USA con la crisi di Cuba. Anzi avrebbe già dovuto farlo sin dalla crisi degli euromissili. Dai non è mai troppo tardi si può sempre recuperare.
Stefano Cs
La Russia deve fare quello che a suo tempo fecero gli USA con la crisi di Cuba. Anzi avrebbe già dovuto farlo sin dalla crisi degli euromissili. Dai non è mai troppo tardi si può sempre recuperare.
Non so cosa tu intenda, ma durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962, gli Stati Uniti invece di invadere l’isola o scatenare un conflitto diretto, decisero per un blocco navale (chiamato "quarantena") e avviarono una trattativa segreta con l’URSS. L’accordo fu il seguente: i sovietici avrebbero rimosso i missili da Cuba, mentre gli USA si impegnarono (seppur in forma non pubblica) a non invadere Cuba e a ritirare i propri missili nucleari dalla Turchia. In sintesi: gli Stati Uniti non invasero Cuba, scelsero il dialogo e accettarono un compromesso per evitare una guerra nucleare. Un approccio molto diverso rispetto a quello adottato oggi dalla Russia con l’Ucraina.
Analisi perfetta della realtà.
Pietro
Io invece vedo il ritiro degli Americani dall’est Europa.
Magari fosse vero.. ma francamente dubito che gli americani metteranno sotto il cuscino il loro antico desiderio di una Russia distrutta e smembrata. Tutt'altro.. anche perché sanno benissimo che Putin non è eterno.
Il gioco è semplice Trump prende per il culo Putin e Putin fa finta di cascarci.