Quello che andrebbe capito è che per trenta anni abbiamo vissuto una situazione insperata nei nostri rapporti con la Russia: siamo stati gli unici compratori delle loro materie prime. Avevamo il monopolio della domanda. Ora la situazione storica è cambiata, la Russia ha trovato altri clienti, affamati di materie prime e di energia in particolare. La Cina e l'India innanzitutto. Pertanto se non compriamo noi, compreranno gli altri.

E noi ora come facciamo? E noi ora ci dobbiamo arrangiare. Dobbiamo acquistare dall'Algeria, dalla Libia (che però 10 anni fa abbiamo bombardato e depredato) e dagli Stati Uniti a prezzi esorbitanti. E probabilmente non basterà a sostenere il nostro sviluppo; bisogna tener conto che il consumo di energia per sostenenere lo sviluppo è crescente in maniera costante.

Le cosiddette rinnovabili sono una goccia nel mare delle necessità. A tale proposito sono molto interessanti le dichiarazioni di ieri di Markus Steilemann, nuovo presidente dell'Associazione tedesca dell'industria chimica: "La Germania rischia di diventare da "Paese industriale a museo industriale". Perché ci vorrebbero 5 torri Eiffel di acciaio (40.000 tonnellate) ogni giorno per le turbine eoliche previste da Habeck - e questo per 8 anni...".

Cosa ci resta da fare se questa è la situazione? Semplice, o abbattere Putin muovendo guerra alla Russia (c'è il piccolo inconveniente che ha 6000 testate atomiche), o mandare a quel paese gli americani e fare pace con la Russia, sperando che siano disposti a farci il trattamento di favore come ci hanno fatto in questi ultimi trenta anni. Altra soluzione non c'è. Anzi, c'è: fare la fame. Certo la fame non verrà chiamata fame: ci penseranno gli esperti di marketing politico a rivendercela come "frugalità responsabile" per un mondo green e sostenibile.

6 comments

purtroppo anche gli americani hanno migliaia di testate nucleari
Sergio Bruni
purtroppo anche gli americani hanno migliaia di testate nucleari
Soprattutto ne hanno più di 100 sul territorio italiano 🤦‍♂️🤦‍♂️
Markus Steilemann ha già ammesso pubblicamente di avere sbagliato i conti su tutta la linea, sia sulla quantità di acciaio della torre Eiffel, sia su quella necessaria per una grande pala eolica (non 4000 ma 550 tonnellate) https://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/energiewende-markus-steilemann-verrechnet-sich-bei-der-windkraft-1.5670172
Quello che ci meritiamo. Tutte le forze politiche spingono per la guerra... perché la nostra situazione senza predare chi ha le risorse sarà disperata.
ROCCO D'AVOLA
Ci sarebbe il nucleare... Però Greta non vuole 🤷