🇮🇹☕️ La crisi nel Mar Rosso crea uno scenario «drammatico per tutta l’industria europea: temo avremo una recessione. I porti italiani rischiano di essere tagliati fuori in favore di quelli del Nord Europa. Per il nostro settore le conseguenze possono essere pesantissime». Queste le parole a La Stampa dell’amministratore delegato di Lavazza Antonio Baravalle. «L’inflazione nell’alimentare non aveva ancora iniziato a rallentare significativamente – racconta – e ora arriva questa mazzata: un container dal Vietnam, principale produttore di caffè insieme al Brasile, impiega fino a 20 giorni in più e il costo è schizzato da 1.300 a 4.000 dollari».
Questi ci prendono in giro anche in queste cose. Capisco che dal Vietnam impieghi 20 giorni in più e siano lievitati i costi. Ma cosa c'entra il Brasile con il canale di Suez? Speculazione
È chiaro che in questa guerra in Israele ci siano interessi dei paesi del nord Europa che erano stati tagliati fuori dal grosso dei commerci e infrastrutture internazionali, parlo in particolare dei porti olandesi, danesi e inglesi che dal momento dell'apertura della via mediterranea sarebbero divenuti un hub vecchio e impolverato, in particolare dopo il consolidamento dell'organizzazione internazionale dei BRICS.
Luigi, ma davvero non riesci a capire cosa c’è scritto? Cosa c’entra il Brasile? Dice che il Brasile è il maggior produttore di caffè insieme al Vietnam, e basta. Non mi sorprende che canali come questi abbiamo tutto questo seguito
Anche di più!!! Per un 40HC con partenza febbraio siamo a $8.000 prendere o lasciare. Di fatto le compagnie di navigazione (cartello) hanno messo in piedi una speculazione pazzesca… come ai tempi del covid!!!
Capisco che dal Vietnam impieghi 20 giorni in più e siano lievitati i costi.
Ma cosa c'entra il Brasile con il canale di Suez?
Speculazione