Si fanno sempre più concitate le dichiarazioni dei politici in merito al Summit tra Putin e Trump in Alaska. Ovviamente il più esagitato è Zelenskij che ovviamente dice che non può esserci accordo di pace senza la presenza dell'Ucraine e peraltro pone delle condizioni che rendono difficili le cessioni di territori. Ovviamente i paletti di Zelenskij servono a mandare a monte il vertice: per lui e la sua cricca la fine del conflitto significa la fine di tutto, forse anche della vita.
Gli europei non sono da meno. Ieri c'è stata una dichiarazione congiunta che impone condizioni inaccettabili per la Russia quali la restituzione di territori e comunque il no a qualsiasi cessione. Rutte addirittura oggi dichiara che la Nato continuerà le forniture di armi a Kiev qualunque sia il risultato che arriverà dall'Alaska. Dunque vuole che la guerra continui. E del resto cosa può dire? Fine della guerra in queso momento significa oltre che sconfitta della cricca di narcoguerrafondai di Kiev anche quella degli europei sia nella veste Nato che in quella UE. Ergo probabilmente lo snodo che dovrebbero affrontare queste due organizzazioni potrebbe comportare o enormi cambiamenti o addirittura la loro completa dissoluzione.
Risponde a stretto giro il vicepresidente USA Vance; «Cari europei volete la guerra? Pagatevela, noi non ci metteranno su manco un dollaro ulteriore. Dunque le armi ve le pagate...»
A questo punto diventa possibile uno sganciamento di Washington e le élites europee saranno lasciate a se stesse. Almeno per il momento, poi i presidenti cambiano.
In qualsiasi caso sia che il vertice abbia esito positovo, parzialmente positivo o negativo, il destino dell'Europa sarà destinato a cambiare.
La fine della Storia è finita. La marcia è ripresa.
Una nuova commedia, cui partecipa con trasporto anche il PD, il titolo dell' opera è "Alaska o cara". Il facente funzioni di guida degli USA garantisce un incontro ferragostano. chissà se ha previsto pesce o carne, o le solite zucchine di mare ben note a Giorgia Meloni. Il messaggio appare semplice nella sua formulazione, "care pecore non siete invitate", con buona pace di chi, (obbedendo ai suoi ordini) gli ha leccato le terga. I dazi sono cosa fatta, le minacce sono state prese sul serio, i dementi dei ventisette si sono accordati per sovvenzionare il cocainomane ucraino, tutto va bene. Gli inglesi, non contenti di aver sovvenzionato e voluto un tale Garibaldi, (massone che ha svuotato il meridione e i fiorenti traffici del regno delle due Sicilie), hanno una nuova figura nel buffone ucraino. Purtroppo non siamo nell' ottocento e. la forza bellica sovietica non si può paragonare all' approssimazione dei Borbone, non è poi concepibile il "tradimento" di molti contro Putin. Hanno inviato ufficiali per guidare gli attacchi con i droni, armi, addestratori ed addestrati, partecipato agli attentati, stiano lontani. Il pidocchio arricchito non sarà invitato, alla stregua dei volenterosi, di Bomberleyen e della Kallas, due serve inutili e poco intelligenti, la rappresentante italiana è altrettanto o, se possibile, ancora più inutile. Lo sproloquio italiano ha un'altra protagonista, Schlein, che continua l' allineamento alle posizioni meloniane e straparla di Ucraina europea, di ingresso nell' UE, nella NATO, discorso idiota che Putin non accetterà mai. Le velleità espansionistiche anglo americane hanno creato questo conflitto, se, ed ho forti dubbi, il colloquio ci sarà, segnerà un nulla di fatto sul fronte Ucraina e. fermerà le mire belliche contro l' Iran, altra idea malsana di USA e Israele. Per ferragosto consiglio il cocomero, Trump ed i suoi leccapiedi dovranno acquistarne uno bello grande per levarsi il sapore della presa in giro, l' America dovrà fare ai Russi ciò che il suo presidente ha preteso agli europei.
Miki Zorzan
Siamo sicuri che non arresteranno Putin appena tocca terra in Alaska???
Il facente funzioni di guida degli USA garantisce un incontro ferragostano. chissà se ha previsto pesce o carne, o le solite zucchine di mare ben note a Giorgia Meloni.
Il messaggio appare semplice nella sua formulazione, "care pecore non siete invitate", con buona pace di chi, (obbedendo ai suoi ordini) gli ha leccato le terga.
I dazi sono cosa fatta, le minacce sono state prese sul serio, i dementi dei ventisette si sono accordati per sovvenzionare il cocainomane ucraino, tutto va bene.
Gli inglesi, non contenti di aver sovvenzionato e voluto un tale Garibaldi, (massone che ha svuotato il meridione e i fiorenti traffici del regno delle due Sicilie), hanno una nuova figura nel buffone ucraino.
Purtroppo non siamo nell' ottocento e. la forza bellica sovietica non si può paragonare all' approssimazione dei Borbone, non è poi concepibile il "tradimento" di molti contro Putin.
Hanno inviato ufficiali per guidare gli attacchi con i droni, armi, addestratori ed addestrati, partecipato agli attentati, stiano lontani.
Il pidocchio arricchito non sarà invitato, alla stregua dei volenterosi, di Bomberleyen e della Kallas, due serve inutili e poco intelligenti, la rappresentante italiana è altrettanto o, se possibile, ancora più inutile.
Lo sproloquio italiano ha un'altra protagonista, Schlein, che continua l' allineamento alle posizioni meloniane e straparla di Ucraina europea, di ingresso nell' UE, nella NATO, discorso idiota che Putin non accetterà mai.
Le velleità espansionistiche anglo americane hanno creato questo conflitto, se, ed ho forti dubbi, il colloquio ci sarà, segnerà un nulla di fatto sul fronte Ucraina e. fermerà le mire belliche contro l' Iran, altra idea malsana di USA e Israele.
Per ferragosto consiglio il cocomero, Trump ed i suoi leccapiedi dovranno acquistarne uno bello grande per levarsi il sapore della presa in giro, l' America dovrà fare ai Russi ciò che il suo presidente ha preteso agli europei.