🌏🛢️💸 "Uno tsunami sta per abbattersi sui mercati petroliferi. La Russia è responsabile del 10% della produzione globale di greggio ed è impossibile che l’embargo europeo non lasci conseguenze, a prescindere dall’efficacia o meno del price cap voluto dal G7. Il nodo delle trattative nella Ue si è sciolto venerdì sera, quando anche la Polonia ha accettato di convergere su un tetto a 60 dollari al barile, all’incirca in linea con le attuali valutazioni del greggio russo Ural. Ma questo non basta a fare chiarezza..."

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Anche questa mossa farà pensare più di qualcuno. Come oggi tutti gli stati (in verità anche i privati) sanno che in qualunque momento i loro beni in Occidente possono essere confiscati così appare pure evidente che qualunque paese potrà essere soggetto ad un price cup sulle proprie materie prime in qualunque momento.

Alla luce quindi delle parole di Borrell si tratta di una vera e propria guerra coloniale diretta a spogliare, a beneficio del capitalismo occidentale, la Russia ma in realtà ogni altro paese.