“Tutta la condotta della vita era stata ridotta a una specie di parodia dell'incubo di un contabile. Invece di usare le loro moltiplicate riserve materiali e tecniche per costruire la città delle meraviglie, gli uomini dell'ottocento costruirono dei sobborghi di catapecchie; ed erano d'opinione che fosse giusto ed opportuno di costruire delle catapecchie perché le catapecchie, alla prova dell'iniziativa privata, «rendevano», mentre la città delle meraviglie, pensavano, sarebbe stata una folle stravaganza che, per esprimerci nell'idioma imbecille della moda finanziaria, avrebbe «ipotecato il futuro», sebbene non si riesca a vedere, a meno che non si abbia la mente obnubilata da false analogie tratte da una inapplicabile contabilità, come la costruzione oggi di opere grandiose e magnifiche possa impoverire il futuro. Ancor oggi io spendo il mio tempo, - in parte vanamente, ma in parte anche, lo devo ammettere, con qualche successo, a convincere i miei compatrioti che la nazione nel suo insieme sarebbe senza dubbio più ricca se gli uomini e le macchine disoccupate fossero adoperate per costruire le case di cui si ha tanto bisogno, che non se essi sono mantenuti nell'ozio. Ma le menti di questa generazione sono così offuscate da calcoli sofisticati, che esse diffidano di conclusioni che dovrebbero essere ovvie, e questo ancora per la cieca fiducia che hanno in un sistema di contabilità finanziaria che mette in dubbio se un'operazione del genere «renderebbe». Noi dobbiamo restare poveri perché essere ricchi non « rende ». Noi dobbiamo vivere in tuguri, non perché non possiamo costruire dei palazzi, ma perché non ce li possiamo permettere”
Keynes.
Ogni liberista e ogni cretino che ci racconta che “mancano i soldi per fare ciò di cui abbiamo bisogno” dovrebbe solo vergognarsi della sua ignoranza.
La nostra civiltà è in queste condizioni proprio per colpa di simili idioti.
Ma se così non fosse come farebbero i ricchi a rimanere ricchi ed avere potere di controllo sulle masse da sfruttare?
ENZO
C'è malafede politica ed ignoranza nel popolo. Purtroppo manca un contenitore politico coeso e alternativo; la sfiducia regna sovrana, c'è chi si arricchisce e chi si impoverisce sempre di più. L'astensionismo al voto, aumenta, ma non risolve nulla. Così le libertà vengono depredare dai politicanti di turno. È come il criceto nella gabbia. I giovani e le menti istruite emigrano e qui arrivano gli oligarchi predatori del territorio, ma sembra che i più non si accorgano di nulla. Grazie avv. Mori per la sua instancabile opera di divulgazione anche se rimbalza contro un muro di gomma.
Milioni di disoccupati a girarsi i pollici quando con una pala (sia mai, una ruspa) a testa risolveremmo i problemi idrogeologici del Paese in un paio di mesi di lavoro...
sono consapevoli criminali!