Stamattina in un ospedale di Torino, il Martini, non mi hanno chiesto alcuna carta verde nazista; anche se in un telefonata di conferma appuntamento ( visita di mia figlia) mi hanno comunicato la necessita di averla. All'ingresso nessun controllo!
Progetto OFF GRID PER AFFRONTARE UNITI IL GREAT RESET - Leggi il contenuto in questa pagina e scegli che strada prendere ... https://t.me/leon_mathilde
Marzia A
La ringrazio Avvocato, girerò senz' altro questo importantissimo contributo a un collega che mi segue come un angelo custode . Stamattina mi sono svegliata con diversi dubbi, ma ascoltando prima un' intervista bellissima della dottoressa Loretta Bolgan e ora questo sua contributo, mi sono rinfrancata. Grazie e andiamo avanti.. fino alla vittoria. 👍. M.
Antonella
Divieti , ma intanto questi continuano ❗🤦😡
Marcello1991
Perché non utilizzare la violazione della privacy?
La corte di giustizia europea ci rimanderà in dietro la questione perché di competenza dei tribunali italiani!!!
Mirella Giovanna Dionici
Avv.Mori, nel caso di minore , mi diceva un'amica mamma di un adolescente, che ci dovrebbero essere modo di votare contro in comune, ma qui a Chiavari Nessuno sa nulla, mi sa dare indicazioni? Grazie
Rita
Grazie avvocato Morì, lei sarà anno errato tra iGIUSTI delnazivaccinismo
Ho condiviso anche su Facebook. Può fare la causa anche per Torino?
ImmaS
Grazie Avv., oltre ai lesi diritti dei cittadini che sono più che evidenti per i più afferrati in materia e non solo, è il ruolo ignorante del Governo nella formazione di questi obbrobri legislativi che desta maggiore indignazione. Possono permettersi di condizionare e quindi abusare della credulità popolare senza un obbligo vaccinale? Ovvero il non obbligo implica essere comunque esenti da responsabilità in materia di scelta palesemente indotta? Saluto cordialmente 🙏
Io ho scritto, come libera cittadina, su come il governo italiano sta vergognosamente applicando il lasciapassare . E mi hanno risposto così, lavandosene le mani:
Gentile Signore, Gentile Signora, La ringraziamo per aver contattato il servizio Europe Direct Contact Centre. L'UE si sta occupando degli aspetti di cui è responsabile – consegnare le forniture critiche attraverso i confini, assicurare il coordinamento dei governi e la condivisione delle informazioni, e far arrivare le risorse finanziarie e le competenze dove ne abbiamo maggior bisogno, in modo che i governi possano rimanere concentrati su ciò che conta: la salute pubblica. La capacità di approvare leggi a livello nazionale per affrontare il coronavirus spetta interamente agli Stati Membri: la Commissione non ha il diritto di interferire nella legislazione e nelle decisioni nazionali su argomenti quali la salute. D'altra parte, l'UE può organizzare politiche europee e iniziative di risposta rapida, coordinate e paneuropee per affrontare la crisi insieme agli Stati Membri. La strategia dell'UE per i vaccini ruota intorno all'autorizzazione e all'acquisto comune di vaccini. Tuttavia, le strategie nazionali di vaccinazione determinano come i vaccini vengono somministrati. La legislazione sulla vaccinazione - incluso se la vaccinazione debba essere obbligatoria o meno - è di competenza nazionale. La Commissione non ha poteri decisionali al riguardo. Può trovare ulteriori informazioni nelle pagine seguenti: https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans_it https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/what-european-commission-does/law/areas-eu-action_it Allo stesso modo, la legge dell'UE sul certificato COVID digitale dell'UE riguarda l'uso del certificato al fine di facilitare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19. Non prescrive nessun altro uso del certificato. Pertanto, l'uso nazionale dei certificati COVID-19 per altri scopi, quali l'accesso a eventi o luoghi di ritrovo, non rientra nel campo di applicazione del diritto dell'UE. Quando gli Stati membri decidono di utilizzare i certificati COVID-19 per altri scopi, ciò deve essere previsto dal diritto nazionale, che deve rispettare in particolare i requisiti di protezione dei dati. Se uno Stato membro istituisce un sistema di certificati COVID-19 per scopi interni, deve garantire che i certificati COVID digitali dell'UE degli Stati Membri siano pienamente accettati. Questo al fine di garantire che i viaggiatori che si recano in un altro Stato membro non debbano ottenere un ulteriore certificato nazionale. Infine, se Lei ha un reclamo contro le autorità nazionali italiane, può rivolgersi al suo difensore civico regionale: https://www.ombudsman.europa.eu/it/european-network-of-ombudsmen/members/regional-ombudsmen Per ulteriori aggiornamenti, informazioni e raccomandazioni, consultare: https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response_it https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans/eu-digital-covid-certificate_it Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse ulteriori domande sulle attività e le istituzioni dell’Unione europea.
Distinti saluti, Il Centro di contatto Europe Direct Rispondiamo a tutte le vostre domande sulla UE
Le informazioni fornite da Europe Direct non sono legalmentevincolanti.
Ma cosa offendii? Cosa ne sai di me? Io non avevo nessuna fiducia nell’Europa! Ho seguito il consiglio di scrivere, che più lo facevamo meglio sarebbe stato. Con questo non penso di aver fatto chissà quale atto deprecabile!
siamo d’accordo ma all’atto pratico minacciando l’intervento dei carabinieri ad esempio su un freccia rossa vieni sbattuto fuori dal treno e minacciato dj denuncia di interruzione di pubblico servizio Quindi côme comportarsi???
Bravo avvocato. Staremo a vedere gli effetti. In realtà dovrebbe funzionare e se non dovesse succedere è bene che la UE al meno dichiari in una sede legale che i propri regolamenti posso essere interpretati di diritto e di rovescio ... ma che ce lo dicano loro. Suerte
IO SONO è ANIMA
Penso la Pace
Parlo di Pace
Agisco in Pace
Dedicato solo a chi VUOLE sapere la verità
IN pizza NOI NON CREDIAMO
BENVENUTI NEL FUTURO
W W G 1 W G A
17
Q
https://t.me/newitalianpower
Gentile Signore, Gentile Signora,
La ringraziamo per aver contattato il servizio Europe Direct Contact Centre.
L'UE si sta occupando degli aspetti di cui è responsabile – consegnare le forniture critiche attraverso i confini, assicurare il coordinamento dei governi e la condivisione delle informazioni, e far arrivare le risorse finanziarie e le competenze dove ne abbiamo maggior bisogno, in modo che i governi possano rimanere concentrati su ciò che conta: la salute pubblica.
La capacità di approvare leggi a livello nazionale per affrontare il coronavirus spetta interamente agli Stati Membri: la Commissione non ha il diritto di interferire nella legislazione e nelle decisioni nazionali su argomenti quali la salute. D'altra parte, l'UE può organizzare politiche europee e iniziative di risposta rapida, coordinate e paneuropee per affrontare la crisi insieme agli Stati Membri.
La strategia dell'UE per i vaccini ruota intorno all'autorizzazione e all'acquisto comune di vaccini. Tuttavia, le strategie nazionali di vaccinazione determinano come i vaccini vengono somministrati. La legislazione sulla vaccinazione - incluso se la vaccinazione debba essere obbligatoria o meno - è di competenza nazionale. La Commissione non ha poteri decisionali al riguardo.
Può trovare ulteriori informazioni nelle pagine seguenti:
https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans_it
https://ec.europa.eu/info/about-european-commission/what-european-commission-does/law/areas-eu-action_it
Allo stesso modo, la legge dell'UE sul certificato COVID digitale dell'UE riguarda l'uso del certificato al fine di facilitare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19. Non prescrive nessun altro uso del certificato.
Pertanto, l'uso nazionale dei certificati COVID-19 per altri scopi, quali l'accesso a eventi o luoghi di ritrovo, non rientra nel campo di applicazione del diritto dell'UE. Quando gli Stati membri decidono di utilizzare i certificati COVID-19 per altri scopi, ciò deve essere previsto dal diritto nazionale, che deve rispettare in particolare i requisiti di protezione dei dati.
Se uno Stato membro istituisce un sistema di certificati COVID-19 per scopi interni, deve garantire che i certificati COVID digitali dell'UE degli Stati Membri siano pienamente accettati. Questo al fine di garantire che i viaggiatori che si recano in un altro Stato membro non debbano ottenere un ulteriore certificato nazionale.
Infine, se Lei ha un reclamo contro le autorità nazionali italiane, può rivolgersi al suo difensore civico regionale:
https://www.ombudsman.europa.eu/it/european-network-of-ombudsmen/members/regional-ombudsmen
Per ulteriori aggiornamenti, informazioni e raccomandazioni, consultare:
https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response_it
https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans/eu-digital-covid-certificate_it
Ci auguriamo che queste informazioni possano esserLe di aiuto. La preghiamo di contattarci nuovamente in caso avesse ulteriori domande sulle attività e le istituzioni dell’Unione europea.
Distinti saluti,
Il Centro di contatto Europe Direct
Rispondiamo a tutte le vostre domande sulla UE
Le informazioni fornite da Europe Direct non sono legalmentevincolanti.
Io non avevo nessuna fiducia nell’Europa!
Ho seguito il consiglio di scrivere, che più lo facevamo meglio sarebbe stato.
Con questo non penso di aver fatto chissà quale atto deprecabile!
Spero che l’avv Mori ti blocchi!
Quindi côme
comportarsi???