OBBLIGO VACCINALE E GREEN PASS: LA DOPPIA CATENA DEL SUDDITO DEL DRAGHISTAN

Assai interessante notare come anche i più strenui propugnatori dell'obbligo vaccinale non parlino più di abolizione del green pass: persino chi crede sia necessario obbligare l'intera popolazione italiana al vaccino ritiene il green pass una misura strutturale, indipendente tanto dallo stato emergenziale quanto dalla situazione epidemica.

Il perchè è facile da comprendere: nel caso venisse instaurato l'obbligo vaccinale, sarebbe troppo costoso sguinzagliare le forze dell'ordine casa per casa a stanare i renitenti, è più economico quindi stringere sempre più il cappio delle restrizioni intorno a loro, stesso trattamento che verrà riservato a chi dopo l'ennesima dose non vorrebbe farsi quella successiva.

Le due misure quindi non si escludono a vicenda, ma anzi si rafforzano l'una con l'altra: l'obbligo vaccinale permette di aumentare le vessazioni collegate al green pass, il green pass è il documento attraverso cui ogni datore di lavoro, barista, controllore di bus/treno/metro, ecc può verificare che il suddito sia in regola con l'obbligo imposto dallo stato, facendo le veci delle sempre più esigue forze di polizia.

Se questa è la parte puramente repressiva, l'esecutivo ha elaborato anche una logica a premi: più dosi fai, più hai "privilegi". Dalla quarantena fiduciaria abolita al poter partecipare ad attività sociali ad altri precluse, i vari tipi di green pass permettono in ogni momento di stabilire a quali "privilegi" può accedere la persona in suo possesso. Di diritti ormai non ha più senso parlare, perché persino i diritti basilari (come quello all'istruzione, al lavoro, ecc) saranno subordinati al numero di inoculazioni effettuate.

(Federico Leo Renzi)

9 comments

Se tutto questo portasse al superamento della epidemia, alla eradicazione del Covid allora sarebbe giustificato: la limitazione della libertà individuale a vantaggio di un utile collettivo. Purtroppo non è così e allora crolla tutto. Ci sarebbe da aggiungere una cosa: lo stesso principio del bene collettivo che sovrasta l’interesse del singolo andrebbe applicato anche quando l’uno percento possiede l’ottanta percento delle ricchezze.
Personalmente ritengo che nessun bene collettivo, mai in nessun caso, dovrebbe prevaricare sul bene del singolo individuo. Quello che stanno facendo da due anni è illegittimo, illegale, disumano e disumanizzante.
la catena ce l'ha esclusivamente chi ha ceduto al ricatto, nessun altro
Matteo
In realtà interesse collettivo e libertà individuali andrebbero garantiti di pari passo,trovando un punto di equilibrio,non impedendo l'esercizio di diritti inalienabili
Io penso che l’interesse collettivo deve avere il sopravvento su quello individuale, d’altronde questo principio è accolto nella nostra costituzione.
Francesco Cafiero
Io penso che l’interesse collettivo deve avere il sopravvento su quello individuale, d’altronde questo principio è accolto nella nostra costituzione.
Così ogni pseudo interesse collettivo può essere la causa della distruzione di libertà e diritti individuali,no non è così per la nostra costituzione
Il vaccino non è mai stato un fine ma uno strumento per rendere strutturale il gp e quindi un tracciamento invasivo e perpetuo. D'altronde le parole di Mons. Viganò confermano altre teorie. O lottiamo adesso o cmq il mondo conosciuto non sarà mai più quello di prima.