Regolamento “chat control”

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Il ministro Crosetto tende a sminuire la gravità delle affermazioni dell’Ammiraglio Cavo Dragone, riducendo il concetto di guerra ibrida al semplice ambito degli attacchi informatici. In un’intervista al TG5, ha portato come esempio il rischio che un cittadino, a causa di un attacco cyber, non riesca più a riscuotere la pensione perché l’INPS ha perso tutti i dati. Una semplificazione che cerca di trasformare ciò che, al Cremlino, è stato percepito come una dichiarazione di guerra in una mera questione di sicurezza per i pensionati italiani. Ma, caro ministro, quand’è che si smetterà di raccontare mezze verità? Perché non spiegare chiaramente agli italiani che la guerra ibrida è una strategia che coniuga elementi di conflitti tradizionali e non convenzionali? Perché non dire che essa comprende anche azioni irregolari come sabotaggi, attentati, violenze indiscriminate e crimini organizzati? Annunciare la volontà di compiere attacchi preventivi di guerra ibrida – come ha fatto l’Ammiraglio Cavo Dragone nel suo ruolo di presidente del comitato militare della NATO – equivale a una vera dichiarazione di guerra, ben lontana dalla semplice tutela delle pensioni! Aggiungo che anche dichiarazioni fuorvianti come la sua rientrano nelle dinamiche della guerra ibrida, perché sfruttano la comunicazione di massa per fare propaganda. Mi riferisco a quella retorica guerrafondaia che da anni viene ripetuta, con slogan ipocriti come “serve una pace giusta” o “l’Italia scommette sulla vittoria dell’Ucraina”, frasi che ormai hanno stancato la maggior parte degli italiani.
Fabio Filomeni
Nei giorni scorsi, la Casa Bianca ha pubblicato la National Security Strategy of the United States of America. Credere che un impero come gli USA voglia far conoscere al mondo le sue reali intenzioni strategiche attraverso un documento pubblico, fa già ridere così.
Eppure, i media occidentali hanno mangiato la foglia e dato prontamente in pasto al popolo i 'preziosi' contenuti. Uno dei passagi più comici è quando nella nuova strategia di sicurezza nazionale di Washington si parla del rischio di "cancellazione della civiltà europea", che non è civiltà europea ma quella che all'Europa è stata imposta. Daniele Perra ci ricorda che "Il politologo russo Sergej Karaganov, a questo proposito, ha ricordato come la democrazia liberal-capitalista sia in realtà il modello più facilmente infiltrabile e, di conseguenza, controllabile dall'esterno (soprattutto da una potenza extra-continentale che di democratico, in realtà, ha ben poco). Quindi, d'oltreoceano ci stanno dicendo: la vostra "americanizzazione" è ormai obsoleta. Dovete ri-americanizzarvi, seguendo il nuovo modello. La nuova strategia di sicurezza nazionale, inoltre, è un vero bagno di realismo geopolitico. Washington dice a chiare lettere che il suo primato globale sta svanendo (non sono più l'attore hollywoodiano che salva il mondo). E dice chiaramente all'Europa: non possiamo più difendervi però rimaniamo con i nostri uomini sul continente; dovete comprare le nostre armi e obbedirci."
E la frase che più fa riflettere del documento è questa: "la scelta che tutti i Paesi dovrebbero affrontare è se vogliono vivere in un mondo guidato dagli Stati Uniti, con Paesi sovrani ed economie libere, o in un mondo parallelo in cui sono influenzati da Paesi dall’altra parte del mondo». Caro presidente Trump, la risposta è molto semplice: noi siamo il continente che ha civilizzato il mondo e vogliamo vivere sovrani e indipendenti, autonomi dagli USA e in pace con la Russia. Quindi smantella pure le tue basi militari e porta via i tuoi eserciti dal territorio che fu dell'antica Grecia, della Grande Roma e del Sacro Romano impero germanico.
A proposito caro Donald, buona festa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Solennità cattolica che ci ricorda quali siano le autentiche radici della nostra civiltà greco-romana e cristiana.
Saluti dall'altra parte del mondo...
Fabio Filomeni