Condivido tutto. Nella fattispecie, pur comprendendo appieno la diffidenza dei polacchi nei confronti dei loro vicini, il momento forse non mi pare molto opportuno.
Loro educano i ragazzi a combattere, noi a scoprire il pancino per solidarietà alle amiche zoccole e mettere la gonna per combattere la mascolinità (che non hanno) 'tossica'.
I ragazzini si addestrano per utilizzarli in guerra dopo 5-10 anni (quando più bambini non sono), solo un criminale li addestrerebbe alle armi per uso immediato. Quindi, a meno che i dirigenti polacchi non siano criminali che vogliono mandare bambini al macello entro breve, questa mossa è una pura provocazione.
In URSS le norme GTO avevano un senso per un paese di un certo peso come la Russia, e lo hanno tutt’oggi, anche se non sono obbligatorie. Forse lei dimentica come abbia preso piede l’indottrinamento nel 2014 in Ucraina 😉
Signor Andrea,quello che non mi riesce di capire è il fatto che i polacchi considerino nemici i russi dai quali,con la caduta del muro hanno ottenuto la libertà sapendo che mai più la Russia avrebbe tentato un nuovo dominio sul loro territorio.La Russia non è l'URSS,e Putin non è Stalin,se si degnasse di fare un minimo di analisi storica e geo-politica si renderebbe conto della profonda e rassicurante metamorfosi effettuata da quel grande Paese dove, oltretutto,la fede Cristiana ha assunto un ruolo di identità e connessione sociale cosa che forse in Polonia si va attenuando.Vi siete creati un nemico che non esiste forse per giustificare il vostro espansionismo sul territorio Ucraino,fingendo un'amicizia che in realtà non sentite.Voi non preparate dei futuri patrioti ma solo persone soiazzate, infelici,che data la loro età adolescenziale dovrebbe essere guidata su altri valori di fede, solidarietà ,amore vs il prossimo e che nella sua innocenza naturale non può capire questi valori retorici intrisi di violenza che rischia sempre(e la storia ce lo insegna) di degenerare e incrementarsi.Sappiamo tutti che le ragioni di Putin erano e sono più che sacrosante,ma i pregiudizi e gli interessi evidentemente fanno perdere di vista la verità e creano dei Nostri che si nutrono del sangue innocente.Polonia, giù la mani dall'Ucraina!!!
Per quanto riguarda le considerazioni democristiane moralisteggianti le do ragione, sono cristiani rozzi, che ancora non hanno delegato alle mafie il controllo militare e politico del territorio nazionale e credono davvero che lo stato sia l'organizzazione dei valori cristiani e nazionali, invece che uno stipendificio per parassiti che difendono la famiglia, la loro, dalla necessità di lavorare. Non sono cristiani avanzati come noi.
Nella fattispecie, pur comprendendo appieno la diffidenza dei polacchi nei confronti dei loro vicini, il momento forse non mi pare molto opportuno.
Quindi, a meno che i dirigenti polacchi non siano criminali che vogliono mandare bambini al macello entro breve, questa mossa è una pura provocazione.
Non considero la decisione polacca di formazione marziale giusta perché antirussa, anzi considera la loro russofobia pericolosa per loro e per gli altri. È giusta in sé come preparazione al diritto/dovere dei cittadini alla difesa dello stato. Dobbiamo allo stesso tempo riconoscere che per loro è un po' più difficile essere amichetti dei russi dopo aver subito cinquant'anni di dittatura militare sovietica. E dopo un attentato a Smolensk in cui la Russia non ha fatto nulla per dimostrare la propria non colpevolezza.