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Che siano dei nazisti di merda, lo sapevano tutti da sempre, ma arrivare a insegnare ai ragazzini l'uso delle armi è solo da pezzi di merda
Signor Graziano, è buona regola in un luogo pubblico e di divulgazione e analisi politica, culturale, com'è questa chat, pensare a quello che si dice e come, per rispetto di sé e degli altri. I polacchi sono patrioti e nazionalisti, non sono mai stati nazisti tanto da esserne invaso e massacrati pur di combatterli. Ma da come si esprime non ne sa la differenza, tipico riflesso pavloviano dell'antifascista di dare del nazifascista a tutto ciò che ha una forma verificale e definita. Premesso questo dettaglio, dall'era comunista sovietica che tutti i paesi dell'est erano addestrati fin da adolescenti alla disciplina e tecnica militare. Ora che hanno una guerra al confine coi loro amati cugini russi e la possibilità di entrare geo-politicamente in Ucraina, si preparano. So che per un italiano che non ha né patria né morale, se non quella del proprio opportunismo e della propria casta, la difesa armata della patria è una barzelletta, dal presidente all'ultimo pezzente, ma che ci vuole fare ci sono ancora popoli retrogradi in Europa che oltre a masturbarsi nei talk-show o nelle chat vogliono combattere davvero per la propria patria.
Loro educano i ragazzi a combattere, noi a scoprire il pancino per solidarietà alle amiche zoccole e mettere la gonna per combattere la mascolinità (che non hanno) 'tossica'.
Alessandro
Andrea Viventi
Se avere una guerra al confine non è il momento opportuno quando....?!
I ragazzini si addestrano per utilizzarli in guerra dopo 5-10 anni (quando più bambini non sono), solo un criminale li addestrerebbe alle armi per uso immediato.
Quindi, a meno che i dirigenti polacchi non siano criminali che vogliono mandare bambini al macello entro breve, questa mossa è una pura provocazione.
Se infatti legge l'articolo capisce che il titolo è falso e denigratorio come il 90% degli scribacchini italiani. Non parla né di addestramento con le armi vero e proprio né tantomeno per bambini.parla di studio della sicurezza dello stato ed esercitazioni al salvataggio tattico e simili. Noi non ne abbiamo bisogno perché non abbiamo né patria né stato e tantomeno sappiamo difenderli. Non sappiamo difendere nemmeno noi stessi. I nostri figli, pochi grazie a Dio, saranno al massimo soggetti sessuali passivi e/o scorta alimentare in qualsiasi conflitto, civile o militare che sia, cioè a breve.
Signor Andrea,quello che non mi riesce di capire è il fatto che i polacchi considerino nemici i russi dai quali,con la caduta del muro hanno ottenuto la libertà sapendo che mai più la Russia avrebbe tentato un nuovo dominio sul loro territorio.La Russia non è l'URSS,e Putin non è Stalin,se si degnasse di fare un minimo di analisi storica e geo-politica si renderebbe conto della profonda e rassicurante metamorfosi effettuata da quel grande Paese dove, oltretutto,la fede Cristiana ha assunto un ruolo di identità e connessione sociale cosa che forse in Polonia si va attenuando.Vi siete creati un nemico che non esiste forse per giustificare il vostro espansionismo sul territorio Ucraino,fingendo un'amicizia che in realtà non sentite.Voi non preparate dei futuri patrioti ma solo persone soiazzate, infelici,che data la loro età adolescenziale dovrebbe essere guidata su altri valori di fede, solidarietà,amore vs il prossimo e che nella sua innocenza naturale non può capire questi valori retorici intrisi di violenza che rischia sempre(e la storia ce lo insegna) di degenerare e incrementarsi.Sappiamo tutti che le ragioni di Putin erano e sono più che sacrosante,ma i pregiudizi e gli interessi evidentemente fanno perdere di vista la verità e creano dei Nostri che si nutrono del sangue innocente.Polonia, giù la mani dall'Ucraina!!!
Lo spiego per l'ultima volta poi smetto per non perdere ulteriori energie.
Non considero la decisione polacca di formazione marziale giusta perché antirussa, anzi considera la loro russofobia pericolosa per loro e per gli altri. È giusta in sé come preparazione al diritto/dovere dei cittadini alla difesa dello stato. Dobbiamo allo stesso tempo riconoscere che per loro è un po' più difficile essere amichetti dei russi dopo aver subito cinquant'anni di dittatura militare sovietica. E dopo un attentato a Smolensk in cui la Russia non ha fatto nulla per dimostrare la propria non colpevolezza.
Per quanto riguarda le considerazioni democristiane moralisteggianti le do ragione, sono cristiani rozzi, che ancora non hanno delegato alle mafie il controllo militare e politico del territorio nazionale e credono davvero che lo stato sia l'organizzazione dei valori cristiani e nazionali, invece che uno stipendificio per parassiti che difendono la famiglia, la loro, dalla necessità di lavorare. Non sono cristiani avanzati come noi.