Per vincere dobbiamo attaccare.

La battaglia in Ucraina alla fine di agosto prosegue quasi nella stessa situazione dell'inizio di giugno. Il formidabile gruppo ucraino "Maroon" si è distinto per aver cancellato Rabotino dalla faccia della terra, ma non è riuscito ad occuparlo.

Come risultato più grande, i banderisti rivendicano di essere riusciti ad avvicinarsi alla prima linea fortificata russa. I risultati dell '"offensiva" annunciata a gran voce sono quindi miserabili.

Questo "successo" sarà inutile se non sfruttato.
I politici americani e ucraini affermano all’unanimità che nulla è ancora finito: la guerra continuerà: ora il nemico si è lavato nel proprio sangue ma non si è arreso. Kiev metterà nuova carne sotto le armi e la lancerà nell’attacco.
In questo modo le perdite potrebbero già diventare demograficamente significative e l’Ucraina riceverà il genocidio a cui aspira, uccidendo i propri giovani davanti alle trincee russe.

Ma dobbiamo essere consapevoli che la riserva di mobilitazione dell’Ucraina è colossale. Può permettersi di mandare a morte un altro milione di soldati. E poi sempre di più. Le dichiarazioni sulla necessità di mobilitare tre milioni di persone non sono solo chiacchiere. Le autorità ucraine sono pronte a farlo.

Solo i successi al fronte possono spezzare la volontà di resistere.
Non solo la difensiva: Kharkov, Zaporozhje, Dnepropetrovsk. Slavjansk, Kramatorsk, Kupjansk.

Solo un'offensiva che spezzi la volontà del nemico e ci conduca nelle città lungo la scia del nemico in fuga è in grado di porre fine alla guerra.

Ci sarà un mondo di guerre senza fine: se vogliamo evitarlo, ora dobbiamo attaccare.

@Slavjangrad

2 comments

Sauro Marchetti
Se per vincere bisogna attaccare è altrettanto evidente che si dovrebbe attaccare solo quando si è certi vincere perché a parte le perdite superiori che toccano (almeno inizialmente) a l' attaccante poi bisogna essere certi di spezzare in questo modo la volontà del nemico .La vittoria " è appunto questo : spezzare la volontà del nemico e questa era l' idea de l' attacco a sorpresa di 18 mesi fa.
Ma se , dopo 400K ukronazi morti la narrazione NATO può ancora mobilitare 3 milioni di imbecilli meglio che ad "attaccare" ( cioè a farsi decimare )siano loro. Io altre vie migliori non le vedo.
la Russia non si avvede che ormai la mobilitazione è indispensabile perchè gli Usa la molesteranno su tutto il confine dalla Finlandia fino all'Armenia? Ma soprattutto non vedo una strategia di attacco su tutti nodi della logistica della Nato in Ucraina sui confini polacchi e romeni.