«Le scuole formano persone ignoranti, con stile. Ti danno l'attrezzatura per essere un ignorante funzionale. Le scuole non vi dotano di logica; non vi danno i criteri con cui riconoscere il bene e il male; vi preparano ad essere una vittima utilizzabile per il complesso militare-industriale che ha bisogno di mano d'opera». Frank Zappa
Ecco perché ho sempre combattuto gli operatori della fabbrica di mattoni Poi ho cambiato nazione
Loris
Non so che scuole abbia frequentato F. Zappa, ma la scuola, una volta e a seconda dell'indirizzo scolastico, forniva gli strumenti per avviare ad una professione e/o per formare, col tempo, una cultura. Il discrimine delle categorie del bene e del male viene operato attraverso la trasmissione di valori che, in primis, avviene in Famiglia. Il ruolo educativo della scuola si pone su un piano diverso, in quanto non affronta in modo specifico i valori menzionati ma interviene anche aprendo gli orizzonti del discente.
Anche Guénon puntò il dito contro il mito, tutto moderno e occidentale, della scolarizzazione, come strumento di indottrinamento di "cultura profana", formazione di una mentalità diffusa completamente chiusa al Cielo.
Di contro Zappa, un vero gigante della musica del Novecento, ben comprese che l'esplosione del suo genio era stato possibile ache grazie al suo mancato percorso di studi musicali presso una qualsiasi scuola. Zappa certo era al nadir rispetto allo zenit di una mentalità tradizionale ma in questa sua ferma opposione all'indottrinamento accademico aveva ben individuato la causa profonda di quella che è una vera e propria soppressione sistemica (del sistema) della naturale espressione dei nostri personali "doni".
Da ammiratore, come musicista, di Zappa e da lettore, "fulminato", come San Paolo sulla via di Damasco, di Guénon, oggi ho dedicato due minuti a scrivere la mia ideale stretta di mano ad Aurum, finalmente, dopo averlo ascoltato tanto, con crescente concordia. Grazie e Buona Pasqua a tutti.
Poi ho cambiato nazione
Di contro Zappa, un vero gigante della musica del Novecento, ben comprese che l'esplosione del suo genio era stato possibile ache grazie al suo mancato percorso di studi musicali presso una qualsiasi scuola.
Zappa certo era al nadir rispetto allo zenit di una mentalità tradizionale ma in questa sua ferma opposione all'indottrinamento accademico aveva ben individuato la causa profonda di quella che è una vera e propria soppressione sistemica (del sistema) della naturale espressione dei nostri personali "doni".
Da ammiratore, come musicista, di Zappa e da lettore, "fulminato", come San Paolo sulla via di Damasco, di Guénon, oggi ho dedicato due minuti a scrivere la mia ideale stretta di mano ad Aurum, finalmente, dopo averlo ascoltato tanto, con crescente concordia.
Grazie e Buona Pasqua a tutti.
Feerruccio