“Perciò ognuno deve esaminare se stesso e cercare di scoprirvi un desiderio sincero di essere libero dalle forze della vanità e dell’ egocentrismo che agiscono in lui. Quella schiavitù interiore è la peggiore degradazione dell’uomo, è l’Inferno in cui l’uomo consente a se stesso di esistere. Il desiderio sincero di essere liberi da quella degradazione è l’inizio del vero orgoglio.”

Gurdjieff

4 comments

Mica roba da poco, come proposito.
Prima cercare il desiderio di liberarsi da tali forze.
Poi comincia il lavoro di emancipazione.
Una vita non basta.
Mi si chiarisce la frase di uno degli allievi di Gurdjieff, che si chiedeva:"quando, sarò uomo?"
La consapevolezza non rimane a distanza costante,o la si brama generando istintiva riflessione o si è costretti ad allontanarsene per legittimare le convinzioni a noi comode.
The goat 🐐
Daniele
Mica roba da poco, come proposito. Prima cercare il desiderio di liberarsi da tali forze. Poi comincia il lavoro di emancipazione. Una vita non basta. Mi si chiarisce la frase di uno degli allievi di Gurdjieff, che si chiedeva:"quando, sarò uomo?"
Diciamo che abbiamo tante vite per farlo, bisogna non sprecarle.

Comunque l'allievo per uomo intende quella condizione esistenziale dove tutti i pensieri meccanici e terreni insiti nell'essere umano sono annullati, e sono presenti soltanto pensieri che appartengono alla mente divina, un uomo tendente alla perfezione e vicino allo stato d'essere che appartiene all'uomo universale, libero dai pesi e dalle impurità materiche; è praticamente quello di cui parla Gurdjieff in questa frase, un uomo che non è schiavo degli istinti della sua persona (persona in senso di maschera)