🇨🇳 🟦 🦠 Il rapporto Oms sul Covid scritto dal ricercatore di Venezia Francesco Zambon fu ritirato “su richiesta della Cina “per motivi” legati alla relazione tra l’Oms e i due Stati membri”. È quanto mette nero su bianco il Tribunale Internazionale del Lavoro di Ginevra (Ilo) nel verdetto che lo scorso febbraio ha condannato l’Oms a risarcire l’ex funzionario con 25mila franchi in danni morali, di cui il Giornale è entrato in possesso.
Per i giudici del lavoro svizzeri, a far sparire in 24 ore il rapporto di Zambon – ritrovato pochi mesi dopo dall’attuale consulente della commissione Covid Robert Lingard – non fu Ranieri Guerra, la cui estraneità è acclarata sia dalla risposta dell’Oms alla rogatoria della Procura di Bergamo (rivelata dal Giornale), sia dal Tribunale di Venezia che ha archiviato con formula piena l’ex numero due Oms dall’accusa di violenza privata ai danni di Zambon.

“Rimuovi immediatamente il documento dal web. Considerala un’emergenza. Questo documento è inaccurato e contraddice la timeline ufficiale dell’Oms in un paio di punti” scrisse a Zambon il rappresentante Oms in Cina. Un avvertimento a cui si dà seguito con un’email interna riportata nella risposta dell’Oms alla rogatoria della Procura di Bergamo: “L’ufficio Oms Cina ci ha chiesto di rimuovere immediatamente il report”.

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1 comment

Cinzia Gamba
quindi ci sono anche i cinesi, come mestatori dell'operazione pandemica. Ma pensa: e chi l'avrebbe mai detto?