Ue "pronta a contribuire" agli impegni di sicurezza dell'Ucraina

I 27 leader dell'UE dovrebbero approvare gli impegni di sicurezza nei confronti dell'Ucraina durante un vertice di due giorni a Bruxelles che inizierà giovedì.
L'incontro arriva due settimane prima che molti degli stessi leader si rechino in Lituania per un vertice Nato che si concentrerà anche sul paese dilaniato dalla guerra.

Una bozza delle conclusioni del Consiglio europeo vista mercoledì da The National afferma che l'UE è "pronta a contribuire, insieme ai partner, ai futuri impegni di sicurezza nei confronti dell'Ucraina, che aiuteranno l'Ucraina a difendersi a lungo termine, a scoraggiare gli atti di aggressione e resistere agli sforzi di destabilizzazione".

I dettagli di tale contributo devono ancora essere definiti, ma un diplomatico dell'UE ha descritto la formulazione delle conclusioni come un "messaggio politico molto forte" di sostegno all'Ucraina.

"Il loro punto chiave qui è il sostegno militare a lungo termine", hanno detto, rispetto all'aiuto immediato che è stato fornito dall'UE all'Ucraina dall'inizio della guerra lo scorso anno.
Dare garanzie di sicurezza all'Ucraina è un'idea che è stata fortemente spinta dal presidente francese Emmanuel Macron.

Fonte: msn

9 comments

Orban per fortuna è l'unico che sta bloccando tutto questo
Unione Europea delenda est
Macron che dice di voler dare garanzie di sicurezza all'Ucraina ma non si chiede chi darà garanzie di sicurezza alla Francia. E' uno spasso il tipo
In forte perdita rispetto a che cosa?
Ma se la Russia sta esaurendo come dici tu, con mezzo mondo e tutte le materie prime ,a noi che ci capitetra'? Che dici,?se tanto porta tanto......
Allora la qualità Urali che è quella più nota ,ce ne sono altre e mi perdonerai se non rammento i nomi, storicamente quota a sconto sul Brent è sempre stato così. Del resto dire che ci sta rimettendo vuol dire che estrarre petrolio costa 50 e vendo a 40. non è così ovviamente. Il prezzo su cui è fatto il bilancio è di 50 dollari che in un anno sulla media delle varie qualità è molto probabile che ci siamo . Ricorda la guerra è messa in conto e pare secondo bloomberg qualche settimana fa che grossomodo il costo sia 6 miliardi al mese. Io penso che il certamente non filorusso bloomberg sia un po troppo ottimista ma loro hanno analisti professionali. Secondo la Russia non ha un debito pubblico significativo in valuta estera e anche quello in rubli a fine 2022 era circa il 20% del PIL. Quindi esiste una grossa capacità di fare debito anche esagerando e facendone moltissimo prima di arrivare al 100% ci vorranno diversi anni.debito che sarà sempre redimibile perché in quanto grande produttore di materie prime potrà sempre ripararlo in un numero ragionevole di anni garantendo un tasso di interesse. La pressione fiscale è estremamente bassa aumentarla del 20% annuo sarebbe ancora enormemente lontana rispetto a qualsiasi stato occidentale. Il ruolo è praticamente disaccopiato perché ormai la Russia usa ben pochi Dollari e euro quindi non importa inflazione se non in misura minima. Quindi mi dirai tutto bene? Sicuramente no ma aspettare un crollo finanziario un dissanguamento tale da far collassare l'economia (e non ho parlato di cina) potrebbe essere davvero una pia illusione
l'Europa e' morta. La Cina e' davanti a noi di 30 anni e pure piu'! Fa ponti di 50 km, da noi crollano. Treni a 1000 km orari.Gli Usa tentano disperatamente di rimanere a galla, ma noi in Europa non ne abbiamo la forza per reggerla, siamo finiti e pieni di debiti. La loro ultima speme era la vittoria in ucraina e la conquista del forziere russo.
Impossibile!!!
Come da sempre fanno calcoli sbagliati, gli Usa sono un bluff holliwoodiano, sono quelli che si sono inventati lo sbarco sulla Luna. I piccoli servetti tipo corea sud e Giappone forse non sono ridotti come noi in Europa,ma la strada e' quella.
I rappresentanti del tesoro americano fanno la spola per chiedere l'elemosina alla Cina, ma il vento e' cambiato e anche la storia. Ora tocca all'Europa sganciarsi dagli usa, che cominci la Francia, forse e' a buon punto. Io non auguro lo sfacelo a nessuno,ma se uno se lo cerca.......comunque vedremo.
Addirittura scacco matto. Per ragioni mie personali di vecchissime amicizie ho qualche informazione in materia. Non c'è tutta questa preoccupazione a medio termine.. il problema è molto più industriale che altro è riguarda Taiwan. Ma Taiwan esporta il 46% dei suoi chip in Cina. Non credo che ci sarà mai nessun embargo e credo anche che se si confermeranno i dati delle elezioni amministrative del 2022 e il kuomintang dovesse vincere. Taiwan optera per forme di autonomia all'interno di un unica Cina secondo il modello di Hong Kong semmai anche un poco più spinto. Per la Cina il problema Taiwan è politico molto piu che geostrategico. Ed economicamente va bene così. La ricerca tecnologica cinese va avanti a velocità doppia e la dove ci sono dei ritardi è solo questione di tempo. Sui chip avamzati per uso militare nel suo piccolo anche la Russia ha qualcosa da dire. La realtà è che la Cina rappresenta 1/3 della produzione industriale mondiale e la quota è ancora più alta per la produzione hi tech. L'unica strategia che può da vero fare dei danni alla Cina e alla Russia è indurre una forte crisi economica in occidente per diminuire i consumi sia di prodotti industriali che di materie prime ed è quanto stanno facendo soprattutto in Europa. Una politica di sanzioni contro la Cina farebbe esplodere l'inflazione oltre alla recessione mentre la crisi autoindotta devastera' l'industria e la capacità produttiva europea ma a breve farà rientrare l'inflazione Ma poi sai c'è il dato storico
Le sanzioni non hanno mai piegato nessuno dubito che potranno fare qualcosa di irreparabile a Russia e soprattutto Cina. La politica europea di tagliarsi le palle per danneggiare la moglie è sicuramente efficace. Senza contare la creazione di un sistema finanziario aperto ed alternativo con il dollaro escluso. Se la nato vorrà davvero sconfiggere la Russia prima e la Cina poi dovrà farlo sul campo. Non ci sono grosse scorciatoie. Sinceramente non credo troppo neppure alle rivolte interne. Oltretutto il confronto sarebbe tra 2inee di condotte di guerra. una è quella shoigu voluta anche da putin perché sopportabile a livello economico e compatibile con l'azione diplomatica russa. E la linea che per semplificazione chiamo prighozin con un ampia mobilitazione di uomini dichiarazione di guerra e nessuna remora se necessario fino all'uso delle armi nucleari. In Russia sono ben pochi gli oppositori veri e per lo più
Sono fuori dalla Russia per cui davvero. L'unica cosa sicura è una pesante sconfitta sul campo che distrugga il grosso delle truppe e dei mezzi russi salvaguardando sufficienti mezzi è truppe nato per occupare significativi territori russi. Ovviamente senza che ai russi, vistisi sconfitti non venga in mente di distruggere questo esercito vittorioso con armi nucleari.
Fabio
Addirittura scacco matto. Per ragioni mie personali di vecchissime amicizie ho qualche informazione in materia. Non c'è tutta questa preoccupazione a medio termine.. il problema è molto più industriale che altro è riguarda Taiwan. Ma Taiwan esporta il 46% dei suoi chip in Cina. Non credo che ci sarà mai nessun embargo e credo anche che se si confermeranno i dati delle elezioni amministrative del 2022 e il kuomintang dovesse vincere. Taiwan optera per forme di autonomia all'interno di un unica Cina secondo il modello di Hong Kong semmai anche un poco più spinto. Per la Cina il problema Taiwan è politico molto piu che geostrategico. Ed economicamente va bene così. La ricerca tecnologica cinese va avanti a velocità doppia e la dove ci sono dei ritardi è solo questione di tempo. Sui chip avamzati per uso militare nel suo piccolo anche la Russia ha qualcosa da dire. La realtà è che la Cina rappresenta 1/3 della produzione industriale mondiale e la quota è ancora più alta per la produzione hi tech. L'unica strategia che può da vero fare dei danni alla Cina e alla Russia è indurre una forte crisi economica in occidente per diminuire i consumi sia di prodotti industriali che di materie prime ed è quanto stanno facendo soprattutto in Europa. Una politica di sanzioni contro la Cina farebbe esplodere l'inflazione oltre alla recessione mentre la crisi autoindotta devastera' l'industria e la capacità produttiva europea ma a breve farà rientrare l'inflazione Ma poi sai c'è il dato storico Le sanzioni non hanno mai piegato nessuno dubito che potranno fare qualcosa di irreparabile a Russia e soprattutto Cina. La politica europea di tagliarsi le palle per danneggiare la moglie è sicuramente efficace. Senza contare la creazione di un sistema finanziario aperto ed alternativo con il dollaro escluso. Se la nato vorrà davvero sconfiggere la Russia prima e la Cina poi dovrà farlo sul campo. Non ci sono grosse scorciatoie. Sinceramente non credo troppo neppure alle rivolte interne. Oltretutto il confronto sarebbe tra 2inee di condotte di guerra. una è quella shoigu voluta anche da putin perché sopportabile a livello economico e compatibile con l'azione diplomatica russa. E la linea che per semplificazione chiamo prighozin con un ampia mobilitazione di uomini dichiarazione di guerra e nessuna remora se necessario fino all'uso delle armi nucleari. In Russia sono ben pochi gli oppositori veri e per lo più Sono fuori dalla Russia per cui davvero. L'unica cosa sicura è una pesante sconfitta sul campo che distrugga il grosso delle truppe e dei mezzi russi salvaguardando sufficienti mezzi è truppe nato per occupare significativi territori russi. Ovviamente senza che ai russi, vistisi sconfitti non venga in mente di distruggere questo esercito vittorioso con armi nucleari.
APPUNTO!!!!!