GENOVA 2001, LA STRATEGIA DEL MASSACRO – Franco Fracassi

Ventennale del G8 di Genova, una scadenza che ci fa tornare con
la memoria al momento in cui in tutto il mondo occidentale prese vita un movimento che, con grande lungimiranza, si mise di traverso alla globalizzazione neoliberista, organizzando manifestazioni nelle più importanti città del globo. Per l’occasione abbiamo avuto una conversazione con il giornalista Franco Fracassi, autore di un libro (“Genova 2001, la strategia del massacro”) e di un film proiettato e premiato al festival di Berlino (The summit).
Con Fracassi abbiamo cercato di andare oltre il racconto aneddotico di quanto avvenuto per le strade del capoluogo ligure, tentando di individuare le motivazioni e le strategie che furono alla base di una repressione senza precedenti e di tracciare le dinamiche politiche che da quel G8 si dipanarono nel mondo, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

https://go.byoblu.com/GenovaG8Fracassi

10 comments

Da cui si evince che, ciò che sta accadendo ora, è un tentativo di portare la guerra civile in Europa. Fracassi è stato molto chiaro. Credo.
3l3n@
Qualcun'altro non vede il 262 da qualche giorno?
3l3n@
Qualcun'altro non vede il 262 da qualche giorno?
Controlla tv2000 e se non lo vedi rivolgiti a loro che sono rapidi nel risolvere il problema (sono sullo stesso MUX)
Ma cosa stiamo guardando???
Tutta la verità!
Andrea Collu
La gente si fa ammazzare per fiducia. Pensi davvero che se vede i poliziotti picchiare manifestanti in un video non si metta ad applaudire? Stai istigando a farsi massacrare, sei a dir poco rivoltante.
Paola M
Grazie a Byoblu e, soprattutto, a Franco Fracassi per aver descritto quale fu l’anima reale del movimento NoGlobal: un movimento internazionale, partito dal basso, per contestare il modello neo-liberista, non ambientalisti da ritorno agli aratri di legno. Fu un movimento Politico con istanze alternative al capitismo neo liberista e per questo non fu corteggiato dal potere, come invece succede a Greta e ai Fridays 4 Future. I No Global furono massacrati e denigrati come violenti (Fracassi ha ben spiegato chi furono i BlackBlocl, dei paramiliari lasciati agire): Seattle, Göterborg, Napoli ed infine Genova. Il movimento antagonista NoGlobal doveva sparire, con ogni mezzo, anche con la negazione dei principi democratici fondamentali. Fu punizione! La complicità fu internazionale ed, in Italia, ci fu sicuramente un consenso trasversale nelle istituzioni. Se non ricordo male alcuni responsabili di polizia furono anche promossi. Se le persone disarmate, inginocchiate, con le braccia alzate furono massacrate (oltre all’abominio della DIAZ e di Bolzaneto) fu perché i manifestanti furono lasciati nelle mani dei picchiatori, nessun servizio d’odine interno, come era solito nelle manifestazioni del Novecento. Il Potere non regala nulla e le lotte del XX secolo ce lo ricordano.