A parlare è Annalisa Tardino, eurodeputata della Lega. La Lega sostiene il certificato verde che impedirà di spostarsi a chi non si farà il vaccino e il tampone che dà falsi positivi. Lo hanno votato tutti, compresa la Donato che su Twitter fa la paladina che critica i vaccini e poi va su a Bruxelles e vota per quello che è di fatto un passaporto vaccinale. Per la cronaca, quando feci notare un mese fa su Twitter che la Lega votò la procedura accelerata per approvare il certificato verde, la Donato mi insultò dandomi del "diffamatore antiLega". La stessa Donato che ora ammette di aver votato il certificato verde. Nella Lega funziona cosi. Votano tutto quello che vuole la dittatura. Poi vengono su Twitter e negano o fingono di protestare contro quanto loro stessi hanno approvato. È una truffa enorme eppure qualcuno ancora ci crede.
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Caterina
Votiamo per mandarli via tutti...non li vogliamo questi criminali...
"Nulla di nuovo o di anormale" dice lei... Alternativamente vaccino, tampone o certificato di guarigione.... Il problema è che sono LORO gli anormali, da rinchiudere.
Pane e TV? Su quello hanno piena ragione ahimè. Popolo telebeota, 91,4% dati istat
Federico
Ragazzi, avrei bisogno urgente di un avvocato COMPETENTE in zona Roma, mia madre in quanto facente parte del personale sanitario è costretta a fare il vaccino entro il 1 Maggio pena sospensione da servizio fino a fine anno. C'è qualcuno che puoi aiutarmi? Grazie infinite in anticipo 🙏
La donato ha votato contro, ha rettificato il suo voto, ecco il suo commento: Nelle mie scelte ho sempre deciso di fare ciò che sentivo profondamente fosse giusto. Ieri sera ho fatto una scelta sofferta e difficile. Ma oggi ho capito che non era quella giusta, per me. Quindi, poco fa ho inoltrato la mia richiesta di rettifica di voto. Al momento risulto tra quanti hanno votato a favore del GreenPass europeo, ma stamattina ho inserito la rettifica ed espresso il mio voto contrario.
Ho maturato questa decisione dopo una notte di riflessione. Ero combattuta fra diverse ragioni: da una parte, la necessità di rispettare la coesione del gruppo a cui appartengo e le persone che lo coordinano e rispondono anche per le scelte dei singoli. A ciò si aggiunge la consapevolezza che serve mediare per conseguire obiettivi comuni e significativi. Di questo discende la necessità, ravvisata dal mio partito, di varare un provvedimento a tutela del comparto turistico che paga costi enormi alle restrizioni alla mobilità.
Dall’altra parte, i miei valori fondamentali, la mia coscienza e le ragioni che mi hanno fatto intraprendere la strada della politica. Che, vista da dentro, è molto più complessa e dura di quanto si possa immaginare. Ma dentro di me rimane forte la necessità di difendere la libertà individuale e il principio di uguaglianza, prima di ogni altra cosa. Sono due principi entrambi essenziali per me.
Ieri ho votato a favore del green pass in aderenza alla scelta del mio partito, ma ora ho capito che non posso violentare la mia coscienza e tradire i miei principi, neanche per obbedire alle dure leggi della politica. Condivido certamente la necessità di tutelare gli interessi legittimi di un importantissimo comparto economico del nostro Paese come quello turistico, e mi auguro che questo strumento alla fine si riveli utile e proficuo.
La rettifica del mio voto non cambierà nulla a livello di risultati. Ma nel merito, temo come voi che questo pass possa aprire la strada a scelte discriminatorie che per me sono inaccettabili. Quindi mi assumerò le conseguenze politiche della mia scelta, ma il mio voto finale sarà contrario, perché credo che nelle scelte importanti - e questa lo è - prima di tutto serva l’approvazione della propria coscienza.
Ed io ho bisogno di sentirmi in pace con me stessa per poter continuare a svolgere a testa alta il mio lavoro, nell’interesse dei miei concittadini e in difesa dei valori della Repubblica.
“Ma nel merito, temo come voi che questo pass possa aprire la strada a scelte discriminatorie che per me sono inaccettabili”....ci voleva tanto a capirlo!
Mah a livello legale si può agire contro questo abominio? Tutti questi atti, dal pass all’obbligatorietà a me sembrano atti discriminanti e dispotici, avendo letto normative internazionali, ma non sono avvocato! Perché la presenza di queste norme sovranazionali non li possono bloccare?Ma la risoluzione 2361 votata dalla commissione Europea che vieta l'obbligatorietà del vaccino che fine ha fatto?A cosa serve?Esattamente,Perché non viene tenuta in considerazione nella stesura/emanazione di dl o leggi? CHIEDO AD AVVOCATI
Sono stufa marcia di questi politici dispostici psicopatici venduti alla mafia bancaria che da secoli ci schiavizza in virtù di una democrazia mai esistita ( illusoria)che ora invece manifesta tutto il suo dominio 🤬🤬🤬🤬🤬
Nelle mie scelte ho sempre deciso di fare ciò che sentivo profondamente fosse giusto. Ieri sera ho fatto una scelta sofferta e difficile. Ma oggi ho capito che non era quella giusta, per me. Quindi, poco fa ho inoltrato la mia richiesta di rettifica di voto. Al momento risulto tra quanti hanno votato a favore del GreenPass europeo, ma stamattina ho inserito la rettifica ed espresso il mio voto contrario.
Ho maturato questa decisione dopo una notte di riflessione. Ero combattuta fra diverse ragioni: da una parte, la necessità di rispettare la coesione del gruppo a cui appartengo e le persone che lo coordinano e rispondono anche per le scelte dei singoli. A ciò si aggiunge la consapevolezza che serve mediare per conseguire obiettivi comuni e significativi. Di questo discende la necessità, ravvisata dal mio partito, di varare un provvedimento a tutela del comparto turistico che paga costi enormi alle restrizioni alla mobilità.
Dall’altra parte, i miei valori fondamentali, la mia coscienza e le ragioni che mi hanno fatto intraprendere la strada della politica. Che, vista da dentro, è molto più complessa e dura di quanto si possa immaginare. Ma dentro di me rimane forte la necessità di difendere la libertà individuale e il principio di uguaglianza, prima di ogni altra cosa. Sono due principi entrambi essenziali per me.
Ieri ho votato a favore del green pass in aderenza alla scelta del mio partito, ma ora ho capito che non posso violentare la mia coscienza e tradire i miei principi, neanche per obbedire alle dure leggi della politica. Condivido certamente la necessità di tutelare gli interessi legittimi di un importantissimo comparto economico del nostro Paese come quello turistico, e mi auguro che questo strumento alla fine si riveli utile e proficuo.
La rettifica del mio voto non cambierà nulla a livello di risultati. Ma nel merito, temo come voi che questo pass possa aprire la strada a scelte discriminatorie che per me sono inaccettabili. Quindi mi assumerò le conseguenze politiche della mia scelta, ma il mio voto finale sarà contrario, perché credo che nelle scelte importanti - e questa lo è - prima di tutto serva l’approvazione della propria coscienza.
Ed io ho bisogno di sentirmi in pace con me stessa per poter continuare a svolgere a testa alta il mio lavoro, nell’interesse dei miei concittadini e in difesa dei valori della Repubblica.
DISINFORMAZIONE.IT
dovresti trovare tutto documenti compresi x diffida e sanzioni all' obbligo
É come partecipare ad un omicidio e dopo che la vittima é morta dire "rinnego le mie coltellate anche se non avrebbero fatto la differenza"