UN REFERENDUM ABROGATIVO CONTRO LE MISURE DEL GREEN PASS. ECCO COME ADERIRE

Da domani 18 settembre, partirà la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle misure del green pass, contenute nel Decreto 105 recentemente convertito in legge. Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica sul sito www.referendumnogreenpass.it, ai sensi della disciplina vigente.

https://go.byoblu.com/ReferendumAbrogativoMisureGreenPass

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Vinnje
Ma è normale che da stamani è impossibile accedere al sito... Ma con una VPN attiva funziona senza problemi? Infastidisce il mio IP italiano?
Andrea Gegoli
Annalisa
PERCHÉ NON SI APRE LA RACCOLTA FIRME...IL SISTEMA DÀ ERRORE....😤
Lascia perdere che co diamo la zappa sui piedi da soli
Micol
Nadia Io
Non si apre il link
Si, basta avere pazienza
Nadia
Nn si apre
Ora funziona
A me continua a dare errore sia la pagina per la firma digitale che quella dove vedere dove formate fisicamente...
Per chi non ha modo di firmare digitalmente sapete come può fare? Ho chiamato in comune e non ne sanno nulla. Grazie
Claudia Bardi
Non aderite è già tacciabile in quanto incostituzionale, possiamo fare un referendum su "qualcosa " non ancora approvato, non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale e,in essere, latente? non avrebbe senso logico, suvvia gente, pensiero critico..eh..!!
Francesca Pocaterra
Il sito ufficiale non si apre ed è impossibile aderire in forma digitale.
Non si apre..... sarà un caso?
Jenny108
Non si apre..
Anche ora e’ bloccato
Boicottate questo referendum. Non andate a votare. Non c'è speranza di vincere visti i numeri.

*Referendum, una mossa disperata e piena di rischi.*
Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.
Luca Piccini
Sono d’accordo valutare bene prima di agire il Referendum in questo caso è probabilmente controproducente!!
Caterina Laurino
Anche io ho forti dubbi sull'utilizzo di un referendum x fare celere dei diritti già sanciti nella Costruzione. Potrebbe essere un autogol!!!!
Mi dà errore di server. . .sono bloccati.
Tiziana Greco
*Referendum, una mossa disperata e piena di rischi.*
Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga.
A mio parere potrebbe rivelarsi una soluzione disastrosa per chi sta ora resistendo.
La maggioranza purtroppo non voterebbe per abrogare il GP, che a quel punto diventerebbe volontà del popolo.
Bisogna riflettere molto attentamente.
Ricordiamoci che altri referendum sono stati ignorati, pur avendo avuto maggioranza.
P. S. non sono disfattista, né remo contro. Sono una docente che sta vivendo in un incubo per difendere il proprio diritto al lavoro.
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